Il dolore
«Casellanti e barriere nella zona industriale»
La proposta degli imprenditori all’amministrazione contro furti e degrado Il sindaco Benini incontrerà il Prefetto ma non è convinto dalla proposta
FOLLONICA. Sbarre agli ingressi della zona industriale e dei vigilantes pagati dagli imprenditori. Chi ha l’ azienda nell’area commerciale della città del golfo non vuole più sentire promesse o ipotesi che mai poi si trasformano in fatti concreti. Da anni ormai si sente parlare della sicurezza di quel quartiere, ma mai è stata attuata una soluzione reale.
Gli imprenditori sono arrabbiati e stanchi di dover subire furti e ruberie continuamente. Alla riunione sulla situazione della zona industriale con i vertici del Comune, gli imprenditori sono arrivati con una proposta chiara, condivisa da tutti, e a loro giudizio semplice da realizzare. La richiesta è stata fatta da Martina Mellini, proprietaria con la sua famiglia di un’azienda di serramenti: il capannone sede dell’impresa qualche giorno fa è stato visitato dai ladri, che hanno portato via tutto quello che poteva essere rivenduto sul mercato nero, dagli attrezzi, ai pc, fino anche ad una agenda personale. «Chiediamo di poter chiudere l’accesso nella zona industriale dalle 23 alle 6, posizionando ai tre ingressi, ossia via dell’Industria, via del Commercio e via del Turismo, delle sbarre con tre casellanti ai quali verranno lasciati documenti identificativi di tutte le persone che entrano nell’area industriale durante gli orari notturni ha detto Mellini - Tutti i proprietari delle attività potrebbero rendersi disponibili a sostenere il costo dei relativi stipendi per i tre casellanti invece di pagare vigilanze private. Inoltre, in corrispondenza dei tre ingressi, dovrebbero essere installate sei telecamere dopo aver chiuso gli accessi privati delle attività che hanno l’ingresso sull’Aurelia». La risposta del sindaco non ha soddisfatto gli imprenditori, anzi. «Così a caldo senza poter conoscere i costi di questa iniziativa mi vengono alcuni dubbi - ha detto Benini - il primo è se ci piace l’idea di rendere quell’area una cittadella assediata, con una chiusura fisica che la farebbe diventare inaccessibile. Altra perplessità riguarda la legge sulla privacy che impone regole forse non considerate nella vostra proposta». La reazione degli esercenti non è mancata. «Della privacy ci interessa poco quando entrano nelle nostre aziende o case - hanno risposto - Il reinserimento della ztl notturna secondo noi non serve a molto se non a far cassa. Di notte la zona industriale è alla mercé di tutti: ci sono persone che ci dormono da tempo con le roulotte senza che nessuno dica loro nulla, le telecamere installate riprendono solo un senso di marcia». Sindaco e vice hanno detto che martedì mattina chiederanno subito un appuntamento con il Prefetto per verificare la fattibilità della proposta.
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