Sicurezza
Permessi demaniali Il Tar dà ragione al Comune, bandi ok
Porto Ercole, l’ente pubblico vince contro i privati ricorrenti Sentenza del Tribunale anche su due pontili: via le ancore
PORTO ERCOLE. Sono legittimi i bandi di gara per le concessioni demaniali a Porto Ercole. A stabilirlo è stato il Tribunale amministrativo della Toscana che, pronunciandosi su alcune sentenze, respinge i ricorsi delle società che avevano presentato ricorso. In particolare, i ricorrenti si erano appellati al Tar per l’annullamento dei bandi con cui il Comune di Monte Argentario aveva indetto la procedura di gara per l’affidamento delle concessioni demaniali; è stata bersagliata anche oltre la delibera della Giunta comunale del 19 febbraio 2015 con la quale il Comune aveva adottato un atto di indirizzo perché gli uffici comunali procedessero all’affidamento in concessione di beni demaniali marittimi nel porto di Porto Ercole: con finalità di servizi annessi alla nautica da diporto, a ditte esterne, per la durata di dieci mesi, mediante procedura aperta ai sensi del Codice della Navigazione.
Nel mirino è finita anche la vecchia norma di salvaguardia presente nell’articolo numero 95 del regolamento urbanistico, approvata nel 2011, e le determinazioni del Comune con cui venivano assegnate le concessioni demaniali.
Sono state confermate anche le ordinanze di ripristino delle aree demaniali marittime (lotti 8 e 10) interessate da due lotti presenti all’interno dello specchio acqueo portoercolese. Due pontili che, stando alle ultime gare ad evidenza pubblica, dovranno essere rimossi per garantire il cambio di concessionario. A dover provvedere al disancoraggio dei pontili e alla rimozione dei corpi morti dovranno essere le società Impresa Cidonio e L’Approdo sas di Nieto P. & C., in favore rispettivamente de l’Emporio del Sub snc di Tocco G. & C. e della Marinedi srl. «Nonostante le critiche di alcuni operatori – sottolinea l’assessore alla nautica, Michele Lubrano – il Tar sta dimostrando che la linea che sta portando avanti il Comune nel seguire l’Unione Europea è esatta e idonea. Dunque via alla regolarizzazione delle concessioni: una era già in regola, tre le abbiamo già assegnate nei giorni scorsi, quattro sono quasi pronte per essere assegnate e le altre, le cinque sospese al Tar, visto il responso saranno anch’esse assegnate entro l’inizio delle stagione estiva, salvo ricorsi al Consiglio di Stato come era avvenuto in precedenza nel 2011. Ne caso in cui succedesse, vedremo cosa fare un seguito. Il Tar – aggiunge ancora Lubrano – ha ritenuto che la mancanza di un titolo concessionario valido e efficace alla data del 30 dicembre 2009 escludesse dunque radicalmente la validità della proroga al 2020».
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