Attenzione
Ospedale senza inchiostro Niente referti da un mese
L’ex sindaco di Capalbio, Gastone Franci, si sottopone a un esame agli occhi per una seria malattia. Ma il toner è finito. Lo sfogo: «Qua si perde la vista»
CAPALBIO. A chi non è capitato di provare a stampare qualcosa e di non riuscirci perché è finito l’inchiostro? Succede, e sono intoppi che mandano su tutte le furie. Figurarsi come può averla presa un paziente colpito da una grave patologia agli occhi che quel referto deve mostrarlo a uno specialista per cure che servono a rallentargli il processo che porta alla cecità.
Eppure è quel che è successo a Gastone Franci, ex sindaco di Capalbio. Che due giorni fa è andato all’ospedale Misericordia di Grosseto per fare un’Oct, una tomografia ottica computerizzata, esame specialistico per il suo grave problema visivo.
«Soffro di maculopatia degenerativa – spiega Franci –. Devo controllarmi spesso e tra gli esami che ho da fare c’è la tomografia ottica».
L’esame è stato eseguito correttamente ma, al momento di avere il referto, Franci è rimasto a mani vuote. «Non mi è stato dato perché mancava l’inchiostro per stampare», spiega. Ma c’è di più.
Il toner della stampante non era finito lì per lì. «Quando ho chiamato la direzione aziendale per protestare – spiega ancora il signor Gastone – mi hanno detto che è circa un mese che non stampano i referti perché non hanno l’inchiostro e hanno un sacco di arretrati da stampare».
Quello del signor Franci, però, è un caso che grida vendetta, perché non è la prima volta che gli succede.
«Tempo fa sempre nel reparto oculistico dell’ospedale di Grosseto, alla presenza di due accreditati oculisti, non mi fu fatta la angiografia agli occhi perché il macchinario era guasto – dice Franci – e non mi fu fatta la Otc perché mancava anche quella volta l’inchiostro». Proprio come nei giorni scorsi. In quell’occasione a Franci non restò che andare a Siena e fare lì tutti gli esami che gli servivano. Fu poi operato.
«Quello che voglio dire – dice sempre il signor Gastone – è: ci si rende conto di cosa significa? Se devi fare una radiografia al ginocchio e non la puoi stampare, passi. Si può anche aspettare. Ma di qua perdi la vista...».
Il recente esame di Gastone serviva per portare i risultati allo specialista senese che lo segue e con cui ha appuntamento il 14 maggio. «Mi sono rivolto alla direttrice sanitaria locale – racconta ancora il paziente – che mi ha solo chiesto di fare un reclamo scritto perché lei non poteva intervenire. Non mi hanno nemmeno saputo dire quando me lo potranno stampare. E io a Siena cosa gli porto? Posso fare una cosa: chiedergli qualche cartuccia di inchiostro e portarla a Grosseto».
L’Usl Toscana sud est conferma la mancanza del toner. «Purtroppo – spiega l’azienda sanitaria – ci sono stati problemi di fornitura con il toner utilizzato per il particolare tipo di stampante associata alla strumentazione diagnostica; un toner specifico che non può essere sostituto con altri e che non è stato consegnato all’azienda sanitaria nei tempi previsti».
L’Usl ha comunque provveduto a procurarsi alcune cartucce di toner per recuperare le stampe degli esami non refertati, ma comunque effettuati regolarmente. «I pazienti saranno, quindi, contattati a breve per ritirare il referto cartaceo dell’esame. Ci scusiamo con loro per il disagio legato all’impossibilità di ritirare il referto», conclude l’azienda.
L’amarezza di Franci non è solo quella di un paziente che incappa in un disservizio dell’azienda sanitaria. È anche quella di un ex amministratore che con l’Usl c’ha avuto a che fare per anni, sbattendo anche i pugni sul tavolo pur di far funzionare l’assistenza ai cittadini. «Egregi amministratori – dice – non mi pare sia molto edificante per una Asl della nostra Toscana inciampare in queste buchette. Si potrebbe tollerare che manchi, per un disguido, la carta igienica nei bagni dell’ospedale, ma non l’inchiostro per le stampanti».
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