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La Laurenti lascia i dem «Mi ci sento a disagio»

di Gabriele Baldanzi
La Laurenti lascia i dem «Mi ci sento a disagio»

GROSSETO. La consigliera comunale Stefania Laurenti non si ricandiderà nella lista del Pd. Anzi, esce proprio dal Partito democratico. Non rinnoverà la tessera 2016 e insieme a lei se ne vanno anche...

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GROSSETO. La consigliera comunale Stefania Laurenti non si ricandiderà nella lista del Pd. Anzi, esce proprio dal Partito democratico. Non rinnoverà la tessera 2016 e insieme a lei se ne vanno anche altri iscritti e un paio di segretari di sezioni del territorio. La prossima settimana sarà convocata una conferenza stampa per dettagliare la decisione.

La notizia è rimbalzata ieri fuori dal circolo Pace, il più grande della città. La sera precedente, giovedì, c’era stata la riunione per decidere conferme e nuove candidature, con il segretario Andrea Garosi a mediare tra le varie componenti.

Dei quattro consiglieri uscenti riconducibili al circolo Pace (tutti confermati dal livello territoriale), due si sono tirati indietro.

Si tratta, appunto, di Stefania Laurenti e Pietro Migliaccio, quest’ultimo impegnato a Roma per lavoro ormai da anni. Gli altri due (Stefano Rosini e Veronica Tancredi, entrambi in area Borghi) si sono riservati di decidere entro la fine di aprile. C’è anche la possibilità, quindi, che la batteria del Pace venga totalmente cambiata rispetto a cinque anni fa.

Tornando alla Laurenti, ieri sera, al telefono, la consigliera “Gianburrasca”, la più a sinistra del Pd, la paladina della battaglia sul Peep Pizzetti e sul diritto alla movida, ha confermato la scelta di abbandonare il partito.

«Da tempo ormai mi sento a disagio in questo partito – dice –. Mi accorgo di essere vissuta come un problema e vedo ogni giorno cose che non mi piacciono e non mi appartengono. Quali? Lo dirò in conferenza stampa. La mia intenzione, se ci saranno spazi, è quella di continuare a fare politica, magari in ambienti e gruppi che sposano i miei valori. Politica la si può fare anche fuori dal consiglio comunale. Non è una scelta facile, non la faccio a cuor leggero. Riconosco che dentro al Pd ci sono anche uomini e donne in gamba, ma io non posso più starci. Troppe delusioni».

La Laurenti è stata anche cercata da altre forze politiche. «È vero – dice – ma ho risposto che non è il momento».

Il sondaggio. Ieri intanto sono arrivate a Grosseto le prime telefonate del secondo sondaggio commissionato dal Pd. Si tratta di un’indagine che tocca tutte le città al voto. Le domande rivolte ai cittadini riguardano gli ultimi cinque anni (giudizio sugli amministratori uscenti e sul sindaco), conoscenza degli otto candidati, intenzione di voto, possibilità di cambiare idea entro giugno e opzioni di ballottaggio. Sul campione intervistato si approfondisce poi rispetto al gradimento di Lorenzo Mascagni, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Giacomo Gori e Massimo Ceciarini.

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