Sicurezza
Eternit abbandonato sulle rive del lago Scattano le denunce
Le lastre sono state scaricate nella zona dell’Accesa La rabbia dei massetani su Fb: «Non basta solo la multa»
MASSA MARITTIMA. Eternit. Enormi lastre di eternit, ammucchiate una sopra l’altra tra i cespugli che circondano il lago dell’Accesa.
Difficile parlare di smaltimento illegale in questi casi: sembra piuttosto che qualcuno si sia voluto lavare le mani di quel materiale cancerogeno abbandonandolo nel primo spiazzo che ha trovato, lontano da occhi indiscreti, in modo da non dover pagare un centesimo per il recupero di quelle lastra.
Con buona pace del lago e di tutto lo spazio verde che lo circonda. Alla vigilia dell’estate poi, quando l’Accesa tornerà ad affollarsi di appassionati. «Delinquenti» dicono i massetani come una voce sola, infuriati di vedere deturpato uno dei luoghi di pregio del territorio.
«Abbiamo dato mandato ai vigili per aprire un’indagine e risalire al responsabile - spiegano dall’amministrazione, che intanto ha fatto rimuovere le lastre - Qui si va sul penale». La foto-denuncia è apparsa sul social network facebook nella pagina Sei Massetano Se, dove spesso e volentieri i cittadini segnalano casi di incuria o degrado.
E sebbene non sia la prima volta che l’eternit finisce su questa pagina web, mai si era visto un accumulo simile in un luogo di pregio come il lago dell’Accesa.
«La gente è davvero incivile» insistono i commenti sul social, tra chi critica l’autore di questo gesto e chi fa notare che i costi di smaltimento non sono poi così economici e quindi non incentivano il cittadino a seguire l’iter corretto. Ma da qui ad abbandonare chili di materiale cancerogeno in mezzo al verde ce ne corre. Senza contare poi che il lago dell’Accesa era già finito al centro della discussione alla fine dell’estate scorsa, quando i suoi appassionati incontrarono l’amministrazione comunale mostrandole foto di passerelle distrutte e rifiuti di vario genere (bottiglie di vetro, plastica, cartacce) sparse tra l’erba.
Una denuncia, questa volta non digitale ma concreta, che ha portato a degli impegni precisi da parte del Comune, come il via ad un lavoro di restyling su tutta l’area in vista della stagione che va ad avviarsi.
In questo senso, hanno preso il via interventi di manutenzione, dalla decespugliazione alla riparazione delle passerelle. Allo stesso tempo, però, l’amministrazione ha spiegato di non poter sorvegliare ventiquattro ore su ventiquattro le sponde del lago, lanciando delle proposte di gestione da cui ancora non è nato nulla di concreto. Ma in ogni caso, la valorizzazione del lago va avanti. Lo dimostra l’appuntamento per il 7 e l’8 maggio prossimo, quando i tecnici del museo di Storia Naturale della Maremma metteranno in scena un bioblitz: ossia un periodo di rilevamento biologico, nel quale vi è il tentativo di registrare tutte le specie viventi all'interno dell’area, in cui gli scienziati, naturalisti e volontari conducono un intenso studio sul campo. Una due giorni che per il Comune rappresenta «un’ottima iniziativa di promozione ambientale», dato che il lago è certificato Iso 14001 ed è da diversi anni Bandiera Blu di Legambiente. Basta che gli incivili non continuino ad abbandonare eternit lungo le sue sponde.
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