Il dolore
Barbagli: «Il Pd risponda su Gesto»
Il consigliere al contrattacco contro il Comune sulle ricerche
CINIGIANO. Accusato dal circolo Pd di Cinigiano di inaffidabilità e poca chiarezza nella questione geotermia, dopo le dichiarazioni dell’ex dirigente regionale Fabio Zita circa presunte pressioni politiche nell’autorizzazione della centrale Bagnore 4, il capogruppo di minoranza di Cinigiano Giovanni Barbagli chiede il diritto di replica.
Barbagli ha affermato di essere all’epoca dei fatti presidente dell’Ars e rimarcando che nulla sapeva del parere negativo dell’Agenzia. Il direttore dell’Ars Francesco Cipriani, però, gli ha fatto notare che la vicenda era accaduta quando Barbagli era già in pensione. E su questo errore cronologico punta l’accento il circolo.
«La vicenda del parere di Ars sulla geotermia della zona dell'Amiata grossetana nasce quando ero ancora presidente – dice Barbagli – quando mi fu sottoposto dai dirigenti dell’osservatorio di epidemiologia di Ars lo studio che avevano fatto i tecnici sui rischi potenziali per la salute connessi alla geotermia. I risultati di questo studio li portai nel consiglio di amministrazione di Ars e poi alla seduta congiunta delle commissioni sanità e ambiente del consiglio regionale. Era mio dovere agire in questi termini e certamente non stava a me, legale rappresentante di Ars, smentirne e sottacerne i contenuti. Dopo pochi mesi questo parere fu modificato in negativo e dopo quindici giorni in positivo».
Barbagli invita il circolo del Pd a rivolgersi semmai all’ex assessora all’Ambiente Anna Rita Bramerini e al presidente Enrico Rossi per sapere la verità «e soprattutto le responsabilità, che sono gravissime sul piano politico, tecnico e sociale, tanto da richiedere le dimissioni dell’attuale direttore di Ars e dello stesso presidente Rossi se sarà accertata la veridicità delle dichiarazioni fatte dall’architetto Zita e se verrà fuori che dal 2012 ad oggi sono aumentati le morti per tumore nella popolazione dell’Amiata grossetana». Barbagli ricorda anche la sua coerenza nel battersi già dalla campagna elettorale contro gli insediamenti geotermici proposti dalla Regione sul territorio. «Semmai proprio il Pd di Cinigiano – dice – si domandi perché sulla richiesta di ricerca geotermica fatta dalla Gesto al Comune di Cinigiano, quest’ultimo, unico fra tutti i comuni dell’Amiata, dette il parere positivo. Se ora ha cambiato idea, benissimo, ma non venga a impartire lezioni. Ha responsabilità grossissime su molte vicende». (f.b.)
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