Lutto
Gli ex dipendenti della onlus si rivolgono al giudice
È ormai ufficiale, gli ex dipendenti faranno causa alla onlus Partecipazione e Sviluppo, colpevole, secondo l’accusa, di aver violato le regole del diritto e della tutela del lavoro. L’associazione...
È ormai ufficiale, gli ex dipendenti faranno causa alla onlus Partecipazione e Sviluppo, colpevole, secondo l’accusa, di aver violato le regole del diritto e della tutela del lavoro. L’associazione lucchese che gestisce molti centri di accoglienza per richiedenti asilo nella provincia di Grosseto avrebbe inoltre «snaturato la spontaneità» del proprio compito sul territorio «sostituendo altre logiche» a quelle del volontariato. A dichiararlo in un comunicato sono gli ex dipendenti della onlus che si sono rivolti all’avvocato Alessandro Antichi. «Il gruppo di lavoratori tra il 2014 e il 2015 non si è mai tirato indietro nei confronti dell’associazione proponendosi per creare una realtà produttiva vera o, in alternativa, chiedendo l’applicazione di regole certe sul lavoro come la stabilizzazione del rapporto con un contratto disciplinato dalla normativa. Ma dall’associazione solo rinvii e nessuna risposta è arrivata», dicono.
Inutili i tentativi di conciliazione tra le due parti che hanno visto anche il coinvolgimento del sindacato e della direzione provinciale del lavoro. Secondo Fedeli e Antichi sono molte le cose che non tornano nel rapporto lavorativo che i dipendenti hanno avuto con l’associazione: «importi per le retribuzioni che non tornano, contratti a progetto che non potevano essere fatti, importi previdenziali che vengono meno». Anche i rimborsi spese sono nel mirino: «si tratta di rimborsi esentasse che non costituendo reddito danno la possibilità di avere altri vantaggi su prestazioni sociali e sanitarie - continua la nota - per quanto riguarda i privilegi va ricordato che proprio i rimborsi sono stati liquidati con i fondi profughi a volontari non grossetani con importi fino 0,85 euro per chilometro percorso, mentre, almeno per i dipendenti grossetani, si è arrivati ad un massimo di 0,35 euro. Per delle riunioni e servizi di accompagnamento nel 2014, con un impegno di 9 giorni, una volontaria di Lucca ha riscosso rimborsi, di 979 euro netti. Questa cifra, esentasse e esente da contributi, è ben più alta dei circa 750 euro netti percepiti dai lavoratori impegnati che nello stesso periodo, con la differenza che sono stati tutti i giorni sul lavoro per svariate ore a risolvere situazioni complesse».
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