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Non versò la tassa di soggiorno Titolare assolto
MANCIANO. Quando la guardia di finanza era andata a compiere una verifica nell’agriturismo di cui è legale rappresentante, aveva trovato qualcosa che non andava: le somme della tassa di soggiorno non...
MANCIANO. Quando la guardia di finanza era andata a compiere una verifica nell’agriturismo di cui è legale rappresentante, aveva trovato qualcosa che non andava: le somme della tassa di soggiorno non erano state versate al Comune. Poca cosa, ma comunque quei 295 euro mancanti hanno comportato nei suoi confronti un’accusa di peculato, perché lui era stato individuato come incaricato di pubblico servizio.
Ma è stato assolto dal Tribunale (Mezzaluna presidente, Muscogiuri, Stramenga) perché il fatto non costituisce reato. Ascoltata la testimonianza del luogotenente della guardia di finanza e quella del padre dell’imputato («mio figlio non è in grado di amministrare l’attività perché ha alcuni problemi di salute, fa tutto mia moglie»), il sostituto procuratore Alessandro Leopizzi aveva sollecitato o una condanna al minimo, perché i fatti sono di lieve entità (e comunque la legge prevede che sia responsabile il legale rappresentante, al di là dell’amministratore di fatto), oppure l’assoluzione per non aver commesso il fatto o perché il fatto non costituisce reato. Il difensore, Paolo Malasoma, sollecitando il proscioglimento aveva sottolineato tra l’altro la mancanza del dolo, anche perché per gli anni precedenti e successivi i versamenti erano stati regolari. Il collegio ha impiegato pochi minuti di camera di consiglio per prendere la decisione. Le motivazioni saranno depositate a giugno. (p.s.)
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