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In fiera al Madonnino si fanno buoni affari

In fiera al Madonnino si fanno buoni affari

BRACCAGNI. Ci siamo. Apre domani la trentottesima edizione della Fiera del Madonnino. In vetrina ci saranno 270 ovini che arrivano da tutta la Toscana e che si contenderanno la fascia del miglior...

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BRACCAGNI. Ci siamo. Apre domani la trentottesima edizione della Fiera del Madonnino. In vetrina ci saranno 270 ovini che arrivano da tutta la Toscana e che si contenderanno la fascia del miglior capo da allevamento; più di trecento gli stand allestiti; tre eventi di alta gamma dedicati al mondo della pastorizia e dell’allevamento promossi da Camera di Commercio, Grosseto Fiere e Arat, l’Associazione regionale degli allevatori della Toscana. Fiera, mostra mercato più che longeva – un unicum in Toscana – tant’è che viene spontaneo domandarsi se la formula continui a colpire il bersaglio e ad abbatterlo. La risposta l’abbiamo chiesta a Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio di Grosseto: e si scopre che non solo la fiera funziona, ma che assicura pure business, risultato tutt’altro che scontato nel panorama fieristico toscano (e non solo).

Ogni anno quando la mostra mercato si chiude, parlate di “edizione da record”: è davvero così?

«Sì, tutti gli anni lo è. Anche quest’anno abbiamo più di 300 espositori, di cui il 10 per cento arriva da fuori Regione. Sono dati importanti, positivi, che testimoniano quanto la fiera abbia ancora un valore».

Che tipo di fiera è il Madonnino? È un evento per cui un operatore può ancora sperare di fare un po ’di affari?

«Qualche espositore mi ha detto che i quattro giorni della Fiera del Madonnino valgono in termini di contatti tanto quanto dodici mesi. Funziona per mantenere i clienti, per farne di nuovi: è utile, insomma, per ravvivare il portafoglio. E si firmano anche preventivi.

E a quanto ammontano in media?

«Questo non lo sapremo mai perché nessun espositore è disposto a rivelarlo (ed è giusto che sia così); alla luce anche della difficile congiuntura economica, auguro a tutti di portare a casa dei buoni risultati, anche perché partecipare a una fiera è un impegno gravoso per un operatore: in termini di costi, di giorni dedicati (in media una decina), di impiego di dipendenti e collaboratori».

Quale ruolo gioca la Camera di Commercio rispetto a Grosseto Fiere?

«L’ente camerale è uno dei maggiori azionisti di Grosseto Fiere, a cui noi guardiamo come un polo in grado di attrarre e di garantire sviluppo al territorio. È un contenitore di eventi e deve essere “sfruttato” come tale.

Che ne pensa del lavoro del nuovo presidente di Grosseto Fiere Andrea Masini?

«Sia la società che la struttura stanno lavorando bene e anche la location si sta rivelando buona: qualcuno in passato aveva detto che il Madonnino non era un luogo ideale: forse bisognava solo abituarci ad avere una fiera fuori da Grosseto...Bene così, insomma».

Giovanna Mezzana

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