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Grosseto

M5s e centrodestra ritirano le mozioni

Tra i colpi di scena del consiglio comunale di ieri, anche il gesto del Movimento 5 stelle che, a cascata, ha trascinato dietro anche il centrodestra. Il capogruppo Giacomo Gori (candidato sindaco...

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Tra i colpi di scena del consiglio comunale di ieri, anche il gesto del Movimento 5 stelle che, a cascata, ha trascinato dietro anche il centrodestra. Il capogruppo Giacomo Gori (candidato sindaco pentastellato) ha ritirato i sei argomenti da lui presentati all’ordine del giorno, tra proposte e mozioni, «per protesta – ha detto – e per mettere in evidenza come questa amministrazione ha amministrato, per non aver quasi mai garantito il numero legale e per aver messo in atto un sistema subdolo, quasi di censura contro di noi e contro atre forze politiche. Un atteggiamento inconcepibile». E così è sfumata l’ultima possibilità di avere dal sindaco Emilio Bonifazi risposte, tra le altre cose, sulla gestione dei rifiuti e sulla commissione di garanzia per il Peep Pizzetti e la presunta incompatibilità di due consiglieri della maggioranza. Sulla scia di Gori, anche il consigliere Cosimo Pacella (capogruppo della lista Lolini sindaco), ha invitato il centrodestra a ritirare le sue mozioni – proposta accolta dal capogruppo di FdI-An Pier Francesco Angelini – non senza risparmiare una dura reprimenda al presidente Paolo Lecci per aver consentito che le mozioni della minoranza slittassero di seduta in seduta. «Dovevi consentire che i consigli riprendessero dai punti in sospeso», ha detto Pacella a Lecci. «Non è previsto nel regolamento. La verità è che alle 13 viene fame e non c’è mai stato verso di fare il consiglio anche di pomeriggio», ha replicato Lecci. (f.f.)

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