Il Tirreno

Grosseto

I TESORI RISCOPERTI

L’Albero della Fecondità ha trovato uno sponsor

di Alfredo Faetti
Il dipinto, l'Albero della Fecondità
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Il dipinto, l'Albero della Fecondità

La Fondazione Montagne Italia curerà il restauro del celebre affresco massetano Quattro le fasi di intervento. L’amministrazione attende le donazioni dei cittadini

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MASSA MARITTIMA. L'affresco più famoso della Maremma ha trovato dei sostenitori. Mecenati, ma anche aziende e semplici cittadini, che potranno effettuare delle donazioni per poi detrarle in tre anni di Irpef.
È questo lo spirito che attraversa Art Bonus, l'associazione che ha come scopo la valorizzazione delle ricchezze artistiche italiane. E questa volta, il tesoro da salvare si chiama L'Albero della Fecondità, la nota pianta dai frutti fallici custodita sotto gli archi del Palazzo dell'Abbondanza di Massa Marittima. Un progetto per riportare l'opera al fasto che merita c'è già ed è divisa in più fasi, tra spettacolarizzazione e innovazione. Solo che il Comune non aveva risorse da investirci: così l'amministrazione, sostenuta dalla Fondazione Montagne Italia che si occuperà di informazione, è riuscita a coinvolgere Art Bonus per questa campagna. I lavori non partiranno da zero, dato che l'affresco è già stato restaurato alcuni anni fa. Ma richiederanno comunque del tempo, data la particolarità del progetto che si divide in più fasi, per un investimento complessivo da 323mila euro.

Una prima fase di intervento prevede il restauro delle parti pittoriche della seconda arcata ed il completo restauro della terza arcata, mentre la seconda mirerà a realizzare un'illuminazione scenografica studiata per valorizzare L'Albero della Fecondità, con corpi illuminanti che evidenziano i colori della pittura, una luce omogenea e sagomatori per sottolineare i contorni. In questa operazione particolare attenzione sarà prestata alla conservazione dell'opera, assicurando la corretta quantità di luce sull'affresco.

Nella terza fase dove saranno attuate opere di chiusura del complesso, con vetrate di sicurezza in cristallo inclinate per evitare il riflesso della luce, che possano proteggere e allo stesso tempo valorizzare il monumento. La quarta fase, infine, il progetto proseguirà con altri lavori di qualificazione ed allestimento del monumento che comprendono una sua spettacolarizzazione, mediante proiezioni per la ricostruzione delle parti pittoriche mancanti ed un ampliamento delle installazioni volte alla promozione turistica della città. A questo scopo sono stati pensati pannelli multimediali interattivi che trovino collocazione all'interno della fonte ed illustrino il contesto storico in cui si trova il monumento ed i punti di maggiore interesse di Massa Marittima.

Un lavoro ambizioso, come lo sono stati i disegni dell'autore dell'opera, tuttora sconosciuto. Il Comune spera di coprire l'investimento «attraverso le donazioni dirette di cittadini ed imprese che potranno contribuire a riqualificare il bene e contemporaneamente beneficiare di detrazioni fiscali» spiegano i protagonisti di questa campagna.

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