Il Tirreno

Grosseto

Alberghiero, un corteo per le cucine

Alberghiero, un corteo per le cucine

Si mobilitano i genitori degli studenti: giovedì 28 raduno in piazza Cortesini con un cappellino o fazzoletto bianco

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ORBETELLO. Un corteo di sensibilizzazione per la situazione dell’Alberghiero di Orbetello. Lo hanno organizzato i genitori degli studenti che frequentano l'istituto che stanno cercando in ogni maniera legittima di ottenere le cucine per i loro figli che frequentano l’enogastronomico lagunare che non le ha e che svolge i laboratori in due strutture private.

Il corteo si svolgerà giovedì 28 aprile dalle 17 alle 19 snodandosi da piazza Cortesini lungo Corso Italia. «Siamo semplicemente un gruppo di genitori  di alunni dell’istituto alberghiero – dicono - un polo scolastico di fondamentale importanza per la formazione delle figure professionali necessarie proprio per la vita intrinseca della nostra gente e per le sorti della nostra economia futura. Abbiamo la fortuna di poter usufruire di un istituto proiettato verso il domani, verso quella direzione che non può eludere nessun tipo di impegno e nessuna  azione da parte di chiunque si ritenga parte integrante della nostra società».

«In considerazione del fatto che - continuano - nonostante siano passati anni nell’attesa della concretizzazione di molte promesse da parte dei soggetti interessati per la realizzazione delle cucine all’interno del plesso scolastico, crediamo che sia opportuna un’azione di sensibilizzazione verso tutto il territorio».

I genitori non vogliono strumentalizzazioni politiche né atti di forza o urla in piazza. A dimostrazione di questo hanno predisposto un vademecum da seguire per chi vorrà partecipare al corteo. Chi vorrà essere presente non dovrà avere espliciti riferimenti politici, non ci dovranno essere offese nei confronti di nessuno e tanto meno dell'amministrazione comunale. Ai partecipanti è richiesto di indossare un cappellino bianco o un fazzoletto bianco sul quale, chi lo vorrà, potrà mettere un adesivo raffigurante il simbolo dell'alberghiero.

La dirigenza scolastica ritiene poi opportuno fare delle precisazioni. «Il corteo che hanno organizzato i genitori – dice il dirigente Enzo Sbrolli - vuole portare l'attenzione sul problema delle cucine. L’Alberghiero non rischia di chiudere. Le voci messe in giro non corrispondono al vero. L’istituto continuerà a svolgere le sue funzioni anche senza le cucine e fino a che queste non arriveranno come ha sempre fatto in questi anni. La scuola funziona e funziona anche bene. Le cucine sono un diritto ma l'istituto andrà avanti lo stesso come ha sempre fatto offrendo agli studenti preparazione e professionalità».

Ivana Agostini

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