Sicurezza
Via la ghiaia, meglio il Macigno di Greve
I primi ad essere informati del progetto sono stati proprio gli abitanti di Gerfalco, che – in un incontro convocato dal sindaco Nicola Verruzzi – hanno mostrato il loro apprezzamento per il nuovo...
I primi ad essere informati del progetto sono stati proprio gli abitanti di Gerfalco, che – in un incontro convocato dal sindaco Nicola Verruzzi – hanno mostrato il loro apprezzamento per il nuovo look che assumerà il borgo. «Tutti i materiali e le soluzioni architettoniche previste dal progetto costituiscono un incentivo fondamentale per ristabilire un’omogeneità architettonica e stilistica in tutto il borgo» ha spiegato il sindaco durante l’incontro.
Partiamo dalla chiesa: dall’inizio di via della Costia, il progetto prevede lo smontaggio e successiva posa in opera della pietra originaria in basolato di forma regolare e colore rosa, pe ripristinare lo stato originario e garantire coesione con il contesto. Passiamo ai tratti di viabilità esterna al borgo, ovvero il tratto viario di raccordo tra via IV Novembre e via di Porta Senese: verrà rimossa la pavimentazione esistente in ghiaia e altri materiali con nuova posa in opera di Macigno di Greve dalle caratteristiche dimensionali identiche alle pavimentazioni di progetto. Tale via verrà trattata come via della Chiesa, e verrà realizzato una “canaletta”, sempre in Macigno di Greve, dalle dimensioni più ridotte, in modo da direzionare le acque superficiali alle caditoie di raccolta e garantire una superficie pavimentata sicura da percorrere. «La scelta di intervenire in un piccolo centro come quello toscano - si legge nel progetto illustrato sul sito progettogerfalco.it- non rappresenta soltanto la volontà di recuperare un borgo dal suggestivo valore storico-culturale, bensì costituisce un input per promuovere la permanenza della comunità dentro i centri storici».
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