Il Tirreno

Grosseto

Il lago artificiale di Pescina è realtà Partono i lavori

di Fiora Bonelli

Costato quasi 400.000 euro e anni di progettazione sarà realizzato nell’area ex vivaio forestale regionale

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SEGGIANO. Partono i lavori per la realizzazione del lago di pesca sportiva a Pescina di Seggiano. Finalmente ci siamo e così sta andando in porto un sogno che durava ormai da anni.

Lo scorso giovedì sono stati affidati i lavori di realizzazione del lago di pesca sportiva all’interno del parco urbano di Pescina. Li farà l’impresa di Stefano Ceragioli di Camaiore, che si è aggiudicata la gara con il ribasso del 30,85 per cento. Importo di aggiudicazione 196.248,77 euro, compresi nella spesa complessiva dell’opera di 305.000 euro.

Quest’appalto rappresenta la quarta fase progettuale che arriva dopo le prime tre già realizzate in questi ultimi due anni, che hanno permesso di portare avanti i lavori, rimasti bloccati nel patto di stabilità.

Nel 2014 e 2015 sono stati realizzati, nella prima fase, i drenaggi perimetrali per permettere lo scavo; nella seconda fase Enel ha predisposto i cavidotti per l’interramento della linee elettriche; nella terza fase sono stati acquistati gli arredi verdi di plastica riciclata con contributo regionale.

Le prime tre fasi avevano comportato una spesa aggiuntiva di circa 80.000 euro da aggiungere a quelli impegnati nella quarta fase, per un totale di 385.000 euro. Il progetto è cofinanziato da più enti pubblici: Regione Toscana (i tre settori sport, pesca, e ambiente), Provincia di Grosseto, Autorità idrica toscana con fondo di salvaguardia e Comune di Seggiano con propri fondi di avanzo di amministrazione degli anni passati.

Il progetto ha avuto un iter complesso, che ha interessato più attori: demanio idrico, ufficio idraulico della Provincia, Soprintendenza, vincolo idrogeologico, e altri. Laboriosa la trattativa con Enel per l’interramento dei cavi della media tensione, che ha consentito la sicurezza del lago e allo stesso tempo il miglioramento paesaggistico dell’area.

La realizzazione del lago è stata supportata da una consulenza scientifica dell’università degli studi di Parma, dipartimento di biologica evolutiva e funzionale, spin off accademico Gen tech- ecnologie evolutive in biologia animale, che ha predisposto, tramite i propri ittiologici oltre che un pescatore professionista Riccardo Galigani – che fa parte della nazionale italiana – uno studio tecnico e economico.

«Il progetto preliminare – spiega l’architetto Fabio Menchetti, uno dei progettisti – redatto dall’ufficio tecnico di Seggiano, è stato poi supportato da ulteriori studi geologici e tecnici di professionisti esterni. Il lago, posto all’interno dell’area ex vivaio forestale regionale, in parte acquistata dal Comune di Seggiano anni fa, è posta in adiacenza all’area sportiva di Pescina e al parco- castagneto comunale che andrà a costituire un vero e proprio parco urbano, per una superficie totale di circa quattro ettari, con campo da calcetto in erba, campo da tennis e bocce, già esistenti, da incrementare con altre strutture».

Il lago sarà alimentato dal fosso Ripolaia che lo attraversa e che grazie alle caratteristiche delle acque fredde sarà in grado di ospitare trote e pesci da pesca sportiva. Previste altre due vasche didattiche alimntate dal fosso dei Nocchieti. «L’idea comunale – prosegue Menchetti – è quella di creare un luogo di qualità per turismo sportivo, che si andrà ad integrare, e speriamo a sommare in modo sostanziale, al turismo naturalistico, enogastronomico e culturale, già attivo su Seggiano con il Museo dell’olio ed il progetto radici intelligenti, Giardino di Daniel Spoerri di arte contemporanea, fino alle emergenze storiche del castello di Potentino, ferriere e molini, chiese come San Rocco e Madonna della Carità».

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