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Geotermia, Marini salta l’incontro

Geotermia, Marini salta l’incontro

Il sindaco declina l’invito del 22 aprile ma annuncia novità

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ARCIDOSSO. «Lucidità ed equilibrio». Questi i due paletti da non oltrepassare per affrontare il tema geotermia e le presunte irregolarità per la Via della centrale Bagnore 4. A questi concetti richiama il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini che spiega i motivi per cui non sarà presente all’incontro del 22 aprile a cui l’hanno invitato, con Roberto Barocci, portavoce di Sos geotermia, gli organizzatori Marcello Bianchini e Giovanni Baggiani.

Marini ricorda di aver chiesto da subito «chiarezza» al presidente della Regione Enrico Rossi e al direttore dell’Ars Francesco Cipriani e giudica «tardive» le dichiarazioni dell’ex dirigente regionale alla Via Fabio Zita essendo trascorsi quattro anni dalla vicenda.

Quelle di Zita, come è noto, sono accuse pesanti verso i vertici politici regionali da cui, secondo l’ex dirigente sarebbero arrivate pressioni per trasformare un parere negativo in positivo. Ripercorrendo la querelle, Marini ricorda anche che dal direttore dell’Ars Cipriani sono già arrivate spiegazioni (il primo parere non sarebbe stato negativo) e che la Regione ha messo in campo gli avvocati.

Intanto, il consiglio regionale risponderà a due interrogazioni, una del capogruppo Pd Leonardo Marras sollecitato dai sindaci dell’Amiata, l’altra del M5s.

A Marini preme chiarire cosa sta facendo l’amministrazione comunale. «Ho attivato un incontro con Enel e Arpat – dice – a cui parteciperà anche la minoranza per far luce sulle problematiche relative al fermo impianti». Sarà chiesto a Enel di limitarne il numero e di chiarire i motivi ogni volta, e a Arpat di monitorare più accuratamente la qualità dell’aria quando il blocco avviene.

Marini spiega anche di aver approvato la mozione del consigliere di minoranza Corrado Lazzeroni e di istituire una Commissione consiliare all’ambiente, per meglio presidiare le criticità.

Marini annuncia anche che con gli altri sindaci incontrerà il direttore dell’Ars per fare il punto sull’indagine sanitaria «e per richiederne un’accelerazione visto che il progetto è partito già da un anno», dice.

Altra notizia: «Stiamo lavorando – dice Marini – a un primo convegno organizzato in collaborazione con la Scuola Normale di Pisa a giugno dove sarà definito il ruolo dell’ateneo nell’Osservatorio ambientale». Un risultato che servirà a supportare il Comune per verificare l’ottemperanza delle prescrizioni su Bagnore 4 contenute nella Via e le ricadute degli inquinanti sul suolo.

Marini non parteciperà però all’incontro del 22 perché, dice, gli appare più come «una provocazione» e «alla presenza di un esponente dei comitati ambientalisti e in una sala sicuramente carica di grande tensione», come sovente è accaduto dal 2007 nelle riunioni a cui Marini ha partecipato.

«La delicatezza della situazione – dice – esige che le questioni vengano affrontate nelle sedi istituzionali più appropriate attraverso un confronto con gli organismi tecnici al loro massimo livello». Il sindaco dice infine di provare un «dolore profondo» perché queste tensioni incrinano le relazioni fra cittadini e annuncia un prossimo consiglio comunale sull’argomento. (f.b.)

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