Sicurezza
Con le risorse sarà acquistato un appartamento per disabili
GROSSETO. Massimiliano Frascino è molto soddisfatto. «Quei soldi, quando arriveranno, serviranno anche all’avviamento di un nuovo progetto: l’acquisto di un appartamento da destinare a persone con...
GROSSETO. Massimiliano Frascino è molto soddisfatto. «Quei soldi, quando arriveranno, serviranno anche all’avviamento di un nuovo progetto: l’acquisto di un appartamento da destinare a persone con disabilità medio grave».
Si chiama “Autonomia possibile”. È la proposta di una residenza a bassa intensità assistenziale, che partirà a breve, coinvolgendo un gruppo di quattro, cinque persone con disabilità, chiamato a sperimentare cosa significhi vivere in modo indipendente. Il progetto, promosso dalla Fondazione Il Sole, è sostenuto economicamente da Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Valeriano Cosci (autore di una significativa donazione), Sei Toscana, azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti nell’Ato Toscana sud, Uisp (che organizzerà un’ulteriore raccolta fondi) e la società Kalimero.
«L’obiettivo di Autonomia possibile – prosegue Frascino – è di sperimentare una soluzione abitativa di tipo familiare, che consenta di coniugare qualità della vita delle persone con disabilità, sostenibilità dei costi di gestione e integrazione sociale. Il progetto, in particolare, è rivolto a persone con disabilità psichica e intellettiva che possano vivere autonomamente in un ambiente protetto, seguite da un solo operatore su tre turni giornalieri. A maggio, in un altro appartamento messo a disposizione da Flavia Cianferoni, presidente dell’associazione grossetana dei genitori bambini portatori di handicap, partiremo con una sperimentazione nei fine settimana da parte di 5 diversi gruppi composti da 4 persone. L’obiettivo è imparare a convivere e a organizzarsi la vita quotidiana».
Il progetto era stato presentato a fine 2014 sulla base di un bando per sperimentare percorsi di autonomia per disabili adulti. «Dal nostro punto di vista – conclude Frascino – Autonomia possibile ha un duplice obiettivo: dimostrare alle famiglie che anche nella fase del “durante noi” i loro figli possono vivere da soli sviluppando la propria indipendenza e preparandosi all’inevitabile fase del “dopo di noi”, quando babbo e mamma non ci saranno più. In seconda battuta, ci interessa mettere a punto un modulo residenziale di piccole dimensioni, seguito da un solo operatore, quindi sostenibile economicamente. Il progetto prevede una spesa di gestione annua di circa 90 mila euro: un terzo a carico della fondazione, un terzo del servizio pubblico (Coeso-Sds) e un terzo a carico delle famiglie. Ci auguriamo che funzioni, per poterlo replicare in futuro».
Per donare il 5 per mille alla Fondazione Il Sole bisogna dare al proprio ragioniere/commercialista questo codice fiscale: 92053600539. (g.b.)
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