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Zecchini, martedì in consiglio non si parla della convenzione

di Maurizio Caldarelli

GROSSETO. La patata bollente della convenzione quinquennale richiesta dal Football Club Grosseto passa nelle mani della giunta che verrà fuori dalle elezioni amministrative di giugno. La questione,...

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GROSSETO. La patata bollente della convenzione quinquennale richiesta dal Football Club Grosseto passa nelle mani della giunta che verrà fuori dalle elezioni amministrative di giugno.

La questione, che tanto a cuore sta anche agli sportivi, non è stata infatti inserita nel nutrito ordine del giorno del consiglio comunale convocato per martedì prossimo.

Il presidente Max Pincione ed i suoi collaboratori, che non hanno fatto seguito in queste settimane all'incontro avuto dall'avvocato Stilo con i dirigenti comunali, hanno comunque tempo per risolvere i problemi, in realtà solo uno, quello relativo al pagamento alle rate del canone annuale per la gestione degli impianti Zecchini e Palazzoli, calcolabile in appena diecimila euro.

Da quanto si è capito Pincione non ha ottemperato al debito con l'amministrazione più per una questione d'onore, perché vuole che siano chiariti alcuni dubbi sulla straordinarietà delle spese effettuate: il Comune ha ribadito che alla società spettano 11.577 euro, mentre i dirigenti biancorossi affermano di essere in credito di oltre 40.000, a causa dei lavori effettuati sul manto dello stadio nel mese di settembre.

La convenzione dell'Fc Grosseto scade comunque il prossimo 28 agosto, anche se l'imprenditore italoamericano ha più volte rimarcato che già dal prossimo mese di maggio vuole cominciare a pianificare il futuro.

Ed in tal senso molto dipenderà dalle possibilità di ripescaggio in Lega Pro, determinabili però solo dopo la conclusione dei playoff, con una classifica che terrà conto dei meriti acquisiti sul campo e della solidità finanziaria.

Stando alle ultime indiscrezioni saranno solo due i posti disponibili per le squadre di serie D. A meno che, come avviene puntualmente ogni estate, non ci sia qualche società in difficoltà.

Caso Roselle.

La giunta Bonifazi lascia in sospeso anche la questione del centro sportivo di Roselle. Dopo l'adozione nel consiglio del 21 marzo scorso, la variante "Terme" lo scorso 6 aprile è stata pubblicata sul Burt. Se non frattempo non ci saranno osservazione, la famiglia Ceri potrà portare avanti la pratica con i dirigenti dei settori lavori pubblici, urbanistica e sport.

Il Roselle, ad un passo dal salto di categoria in Eccellenza, non ha un campo in cui giocare la prossima stagione e se ad inizio maggio non ci saranno novità il presidente Ceri potrebbe decidere di trasferirsi, con il titolo sportivo, a Follonica, dove è pronta una convenzione di 85.000 euro all’anno.

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