Il Tirreno

Grosseto

Niente luce né asfalto, solo buche

di Sara Landi
Niente luce né asfalto, solo buche

Un tratto di via Salvator Rosa non è mai stato urbanizzato: gli abitanti protestano

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GROSSETO. Via Salvator Rosa è una delle traverse di via Cimabue a Grosseto. Siamo tra il parco di via Giotto, il circolo del tennis e la vicina Villa Pizzetti. Un bell’angolo di città con tanto verde ma chi abita nelle costruzioni più recenti ai civici dal 38 al 60 non la pensa così e per loro i disagi vanno avanti dal 2006.

Un gruppo di residenti ha deciso di scrivere una lettera per mettere nero su bianco tutti i problemi di quel tratto di via dove i lavori di urbanizzazione non sono mai stati fatti.

«Per arrivare a casa - scrivono i residenti - non abbiamo una strada ma uno sterrato, lo stesso utilizzato in fase di cantiere dai mezzi da lavoro. Anche l’accesso allo sterrato risulta difficoltoso per la presenza di numerose buche nella parte iniziale della via che è asfaltata ma molto dissestata per le numerose radici emergenti e gli avvallamenti».

Una situazione non facile per i residenti ma che causa problemi perfino ai mezzi di soccorso: in due occasioni, si legge nella lettera, l’autoambulanza intervenuta per un’urgenza non è riuscita ad arrivare agli ingressi dello stabile e si è dovuta fermare a oltre cento metri dal civico che doveva raggiungere.

Se già di per sé la situazione è difficile, le cose si complicano però quando piove: lo sterrato diventa inutilizzabile e si formano laghi di acqua piovana tanto che a volte i germani del laghetto del parco si spingono fin sotto alle case. Quando non piove le cose non vanno però meglio perché c'è il problema della polvere che si solleva invadendo le abitazioni e rovinando porte e infissi.

I residenti di via Salvator Rosa 38-60 lamentano anche l'assenza di illuminazione pubblica.

«Il problema non è che la luce è scarsa, il problema è che mancano del tutto i lampioni: gli unici quattro lampioncini presenti sono quelli condominiali che ha fatto installare il costruttore. Ciò ci fa vivere insicuri nelle nostre case, con la paura di essere aggrediti di fronte a casa o di subire furti. Di tentativi di furti in particolare ce ne sono già stati parecchi». Completano il panorama sconfortante il fatto che se l’erba viene tagliata è solo perché qualche volta ci pensa qualche residente volenteroso. Tanta incuria dunque e tante promesse, dicono, cadute nel vuote: chi abita nella parte terminale di via Salvator Rosa non ci sta più a restare in silenzio, soprattutto perché rispetto al vicino quartiere Pizzetti dove le opere di urbanizzazione sono state fatte, con strade asfaltate e illuminate, tombini e marciapiedi, in via Salvator Rosa si sentono trattati da cittadini di serie B.

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