Lutto
Lo storico Mulino invaso dal guano torna a respirare
La costruzione simbolo della laguna era il regno dei piccioni Il gruppo del Reali Presìdi l’ha pulito: il progetto è di riaprirlo
ORBETELLO. Si erge in mezzo alla laguna e ne è forse il simbolo distintivo: è il Mulino di Orbetello. Lo si trova in molte delle cartoline che rappresentano la cittadina ma è un monumento che nessuno può visitare ed è lì, solo in mezzo alle acque e ai pesci.
Ultimamente era diventato una vera e propria piccionaia nella quale si erano accumulati strati di guano. A dare nuova vita, almeno da un punto di vista igienico, alla storica costruzione sono stati i membri del Gruppo storico Reali Presidi di Orbetello. Nei giorni scorsi il gruppo di figuranti ha realizzato intorno al Mulino scatti fotografici per un book che stanno realizzando per promuovere il loro gruppo e gli eventi da loro organizzati. «Quando siamo arrivati lì col barchino e abbiamo provato a entrare - racconta Mario Regina, presidente onorario del gruppo storico - abbiamo trovato i cardini mangiati dalla salsedine e abbiamo dovuto fare forza sulla porta per poter entrare. Una volta dentro - continua - lo spettacolo è stato desolante. Strati e strati di guano di piccione accumulati lì chissà da quanto tempo. Il Mulino era diventato un nido di piccioni».
Da qui l’idea di ripulire il Mulino, l’unico rimasto dei 9 che erano stati costruiti dai senesi nel 1400. «Credo che quello spicchio di laguna con il Mulino alle spalle sia il punto di Orbetello più fotografato», sottolinea lo storico A dimostrazione di questo Regina racconta che proprio mentre stavano realizzando il servizio fotografico in abiti storici molte persone si sono fermate e per loro «dev’essere stato un po’ come tornare indietro nel tempo».
Il Gruppo dei Reali Presidi ha spazzato via dal Mulino, in accordo con l’assessore al patrimonio del Comune Walter Martellini, sacchi di guano che poi sono stati portati a terra con un barchino. Hanno pulito muniti di tuta e mascherina perché l'odoreera nauseabondo. La pulizia non è stata la sola idea che è venuta a Regina e compagni. Vedere quella struttura donata al Comune dagli eredi di Gino Consani nel 1967 lì inutilizzata e sempre chiusa ha scatenato la fantasia del gruppo. «Molti orbetellani forse non lo hanno mai nemmeno visto da dentro - dice Regina - e sarebbe bello renderlo visitabile e fruibile e farlo entrare nel circuito dei monumenti storici da visitare per i turisti che vengono in vacanza lungo la costa». L’intenzione dei figuranti, avute le dovute autorizzazioni, è quella di mettere pannelli esplicativi della storia del manufatto e anche di quelli che c’erano un tempo e di cui quello esistente è l’unico rimasto. «Ci piacerebbe - propone il presidente onorario del gruppo - che si potesse effettuare una corsa speciale del Navebus dedicata alla visita del Mulino. Sarebbe anche bello poter collegare il Mulino alla terraferma con un pontile in modo che sia raggiungibile anche da terra oltre che dalla laguna». L’amore che il gruppo storico ha per Orbetello e la sua storia non è certo una novità. Per ora sono solo proposte pensate per cercare di rivalutare una struttura che rappresenta la storia di Orbetello, che troneggia nello specchio d’acqua senza che chi lo vede lo possa godere pienamente.
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