La richiesta dei borghiani «Tutti i big si candidino»
GROSSETO. L’assemblea comunale del Pd, venerdì sera, è stata disertata da buona parte della componente che ha vinto le primarie. Erano presenti, invece, quasi tutti i borghiani, una quarantina di...
GROSSETO. L’assemblea comunale del Pd, venerdì sera, è stata disertata da buona parte della componente che ha vinto le primarie. Erano presenti, invece, quasi tutti i borghiani, una quarantina di dirigenti. In questo organismo, che dovrà ratificare la lista del partito e le candidature al consiglio, il vicesindaco Borghi continua, almeno in teoria, ad avere la maggioranza. Proprio per questa ragione, non essendo ritenuto il segretario Saimo Biliotti figura di garanzia per tutti, dal febbraio scorso è stato creato un direttorio con il compito di seguire la delicata fase elettorale. Fino al 5 giugno sarà questa specie di commissione a occuparsi della selezione dei candidati e della composizione della lista, provando a tenere in equilibrio il Pd grossetano, accarezzando le varie sensibilità.
Il direttorio è coordinato dallo stesso segretario Biliotti. Al suo fianco Fabio Favali, Massimo Alessandri, Daniele Capperucci, Patrizia Siveri (portavoce dell’area Borghi e di fatto numero 2 dell’Unione comunale), Cecilia Buggiani, Paolo Borghi e Lorenzo Mascagni. Saranno loro a fissare i metodi e le forme organizzative da utilizzare nei prossimi 50 giorni.
Ieri Patrizia Siveri ha piantato alcuni paletti per determinare i nomi di uomini e donne da mettere in lista, auspicando la candidatura di tutti gli assessori uscenti, addirittura del sindaco Emilio Bonifazi. Non solo. La Siveri ha chiesto un impegno diretto anche di Saimo Biliotti e una perfetta parità di genere. «In questo modo cadono tutte le pregiudiziali sui nomi», ha detto. A quanto si racconta Biliotti avrebbe incassato le proposte senza battere ciglio, mentre il segretario provinciale Marco Simiani si è detto perplesso, sottolineando la necessità di puntare su facce nuove, giovani, insom ma una nuova classe dirigente.
Non sono mancate le critiche nella gestione del partito, delle alleanze, ma la discussione è rimasta sempre pacata. I prossimi giorni – fra il 26 e il 30 aprile – ci sarà una ulteriore convocazione del direttorio. La data ultima per presentare le liste è il 6 maggio. Mancano solo tre settimane. I simboli al fianco di Mascagni al momento sono quattro: Pd, Psi, Lista Mascagni e la neonata aggregazione civica Passione per Grosseto. Paolo Borghi, ieri sera, a margine dell’inaugurazione di Casa Mascagni, ha ribadito di essere disponibile a metterci la faccia, anche da capolista. Una scelta che, però, al momento, non trova tutti d’accordo all’interno del partito. Invece non sarebbero disponibili a riprovare la corsa alcuni assessori della giunta Bonifazi. Claudio Gabbolini, nel frattempo, è stato nominato coordinatore del comitato elettorale di Mascagni. (g.b.)
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