Il Tirreno

Grosseto

Il sogno dell’unità parte dal turismo

di Fiora Bonelli
Il sogno dell’unità parte dal turismo

Comuni e Regione firmano il protocollo “Destinazione Amiata” per la promozione in blocco del pacchetto montagna

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MONTE AMIATA. Il sogno di un'Amiata unita parte dal turismo. La firma del protocollo che fa nascere il nuovo percorso turistico “Destinazione Amiata” è avvenuta ad Abbadia San Salvatore il 13 aprile. Hanno sottoscritto il documento che potrebbe davvero essere il punto di svolta per l'immagine turistica della montagna nella sua unitarietà, il sindaco di Abbadia San Salvatore, Fabrizio Tondi, quello di Castel del Piano, Claudio Franci, di Seggiano, Gianpiero Secco, di Arcidosso, Jacopo Marini, di Semproniano, Miranda Brugi e per Santa Fiora e Piancastagnaio gli assessori Isabella Dessalvi e Franco Capocchi, stringendo un patto di rilancio turistico dell'Amiata con l'assessore al turismo della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo.

Il sindaco Franci commenta: «Un passo in avanti per un’operazione che caldeggiavamo da tempo. Finalmente ora anche l'Amiata è ai tavoli regionali come interlocutore e questo ci dà qualche possibilità di rilancio. Anche se è opportuno dire che la Regione ci ha spesso supportato nel settore turismo, come nel recente progetto neve con cui la destinazione Amiata d'inverno è stata pubblicizzata con l'impegno finanziario regionale».

Dal canto suo, Stefania Colombini, assessore al turismo di Castel del Piano e che da mesi coi colleghi di Abbadia sta lavorando per un'intesa unitaria dei comuni amiatini che faccia risultato, spiega: «La firma del protocollo è un punto di partenza. Ci sembra di grande importanza che alla sottoscrizione del patto vi fosse anche la nuova agenzia regionale di promozione turistica. La utilizzeremo, visto che si è messa a disposizione. Un raccordo interessante Amiata regione, mai avuto prima».

“Destinazione Amiata” arriva dopo un periodo nero in fatto di turismo amiatino. Dopo la chiusura, infatti, del'Apt Amiata, il turismo della montagna fu assorbito dalla Provincia di Grosseto a cui passarono le competenze. Poi il vuoto. Adesso si pensa a un rilancio alla grande col supporto della regione. Lo spiega il sindaco di Abbadia,o Tondi: «Alleluia, si riparte. L'Amiata è un'entità unica, è una montagna a cui si può girare intorno. Unita. Invece dell'Amiata nella sua totalità è sparita l'immagine e la carta di identità. Se non ci mettiamo in testa di ricostruirla, non andremo da nessuna parte. Vari problemi ci hanno diviso, ma adesso è il momento di ricominciare. I due versanti non sono alternativi ma complementari». Tondi presenta anche l'altra idea da perseguire assolutamente e cioè il raccordo con la Val d'Orcia: «Il protocollo hanno intenzione di sottoscriverlo anche Radicofani e Castiglion d'Orcia, comuni collegati già al comprensorio della Val d'Orcia. Anch’essi potranno far parte di Destinazione Amiata, garantendo così un raccordo fra la montagna e la Val d'Orcia. Un insieme di destinazioni appetibilissime, per tutti i gusti. Un modo per ricostruire le nostre impronte digitali».

Del versante grossetano non erano alla firma Castell'Azzara e Roccalbegna: «Ma come abbiamo detto - spiega Stefania Colombini - il protocollo è un inizio. Sono certa che aderiranno anche questi due comuni». E infatti sia il sindaco di Roccalbegna, Massimo Galli che l'assessore di Castell'Azzara Marzio Mambrini dicono: «Non ci eravamo solo per altri impegni precedenti, ma firmeremo anche noi e siamo dentro al progetto, come già confermato in molte occasioni».

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