Il Tirreno

Grosseto

MARKETING E TERRITORIO

Ecco cosa vuole il turista dalla Maremma

di Gabriele Baldanzi
Le vacche maremmane, simbolo del territorio
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Le vacche maremmane, simbolo del territorio

In media è soddisfatto, ma chiede strade migliori: è quanto emerge dal questionario di Maremmans. Natura e enogastronomia sono una calamita per i visitatori

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GROSSETO. Per la prima volta la Maremma turistica è stata analizzata attraverso un questionario rivolto a 600 visitatori, una rilevazione curata dall’associazione Maremmans ed elaborata per fornire un approfondimento sulla soddisfazione del turista, sulla falsariga di indagini condotte da istituti statistici nazionali.

Insomma un panel di tutto rispetto, una capillarità minuziosa con il coinvolgimento personale di chi ha sottoposto e spiegato il questionario ai propri clienti. Sono questi gli elementi attraverso i quali i Maremmans hanno condotto la ricerca, inerente la stagione 2015. «Fin dal suo nascere – spiega Anna Barberini - alcuni soci hanno manifestato la necessità di conoscere approfonditamente il turista che sceglie la Maremma, perché senza questa conoscenza è impossibile fare strategia promozionale, sviluppare idee di nuove iniziative e dare indicazioni agli enti preposti che ci chiamano. Lo abbiamo ripetuto spesso alle assemblee o nei consigli».

Così nel 2015 l’associazione ha creato un’unità interna di coordinamento che si è occupata dapprima dell’elaborazione del questionario tradotto in 4 lingue, stimolando i soci a sottoporlo ai propri clienti; e successivamente ha prodotto l’analisi statistica e la trasformazione dei dati in concetti. Un lavoro così ampio e capillare da destare l’interesse di Rodolfo Baggio, professore all’Università Bocconi di Milano, dove coordina l’area di Sistemi informativi e tecnologie di comunicazione al master in Economia del turismo, che per complimentarsi fattivamente ha offerto la propria supervisione, benedicendo l’attendibilità dei risultati per la professionalità del lavoro svolto. La ricerca è stata poi presentata in occasione dell’evento JMO 2016 (http://www.joinmaremmaonline.it) a Borgo Magliano Resort, alla presenza di imprenditori e amministratori del territorio.

Dai dati emergono aree di soddisfazione importanti, ma anche molti spunti di miglioramento suggeriti con grande evidenza da parte dei clienti, soprattutto nelle risposte libere. Il turista tipo che visita la Maremma ha un’età media tra i 35 e i 54 anni, un’alta scolarità (l’85% possiede una laurea o un diploma), è impiegato, imprenditore o manager, proviene al 60% dall’Italia, ma ci sono buone presenze di tedeschi (17%), di svizzeri e austriaci (in totale il 9%). Questi ultimi prediligono la media stagione. Il turista soggiorna in Maremma tra i 4 e 15 giorni, viaggia in coppia o in famiglia. Sceglie la nostra destinazione attraverso il passaparola (45%) ma viene ispirato anche dalle ricerche su internet (20%), prenotando direttamente la struttura per un buon 45% ma anche, e soprattutto gli stranieri, attraverso le Ota e i portali web in ugual misura. Non è solo il bel mare (73%) a spingere la scelta verso la Maremma, tra le tante motivazioni ne emergono alcune con percentuali interessanti sulle quali poter lavorare. In particolare la natura incontaminata e la bellezza dei luoghi (76%), l’enogastronomia (64%) e la scoperta di luoghi poco conosciuti (55%), l’arte e la cultura (49%). Tutte motivazioni che suscitano per il 99% degli intervistati motivo di soddisfazione del viaggio con punteggi medi del 4,2 su un massimo di 5. Sul fronte opposto vengono messi in risalto i possibili miglioramenti: in primis alcuni aspetti relativi ai servizi generali e alle infrastrutture, in particolar modo la manutenzione delle strade e il potenziamento della rete wi-fi, all’accessibilità delle informazioni, ad esempio gli orari dei trasporti o i calendari degli eventi e la valorizzazione della cultura.

Inoltre si auspica, soprattutto tra gli stranieri, una maggiore attenzione alla salvaguardia della natura attraverso la raccolta differenziata, una maggior cura delle spiagge libere (vie d’accesso, parcheggi, pulizia e docce), una rete più vasta di piste ciclabili e una segnalazione più efficiente di itinerari di trekking e di mountain bike. Sulla base di queste emerse i Maremmans vogliono contribuire al miglioramento della qualità del turismo.

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