Il Tirreno

Grosseto

È ufficiale: c’è Passione per Mascagni

di Gabriele Baldanzi
È ufficiale: c’è Passione per Mascagni

La civica ideata da Lamioni (il cui nome scompare) aggrega Etica Cittadina e Forum dei Moderati. Giallo su Mcl e Boni

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GROSSETO. È nata venerdì sera, allo stabilimento Dolce Vita di Marina di Grosseto, la lista civica Passione per Grosseto - Insieme per la nostra città. Ieri la comunicazione ufficiale, una sorta di atto di nascita, è stata inviata ai giornali da Rinaldo Carlicchi. La lista racchiude anche altre aggregazioni, tre per l’esattezza: Etica cittadina (la firma è di Anna Maria Schimenti), Forum dei Moderati (Fausto Giunta) e il Movimento cristiano dei lavoratori (che fa capo a Rolando Boni). La lista sosterrà l’avvocato Lorenzo Mascagni e il centrosinistra, così come era nelle previsioni. Ma il prezzo pagato a questo ingresso da parte del centrosinistra è alto: l'uscita dell’Udc, protagonista alle primarie, e il mal di pancia (non ancora guarito) di altri soggetti fino a questo momento seduti al tavolo a cui è stato aggiunto un posto.

A Mascagni – si legge – «viene riconosciuta onestà intellettuale, probità morale e volontà di rinnovare l’amministrazione della città». La lista unificata Passione per Grosseto si propone con i suoi 32 candidati (imminente la presentazione) di contribuire «in modo determinante» alla vittoria del centrosinistra e alla formazione del nuovo governo. Nel comunicato non si nomina mai l’ex presidente della Camera di commercio di Grosseto Giovanni Lamioni, ideatore del brand Passione.

«Passione per Grosseto – spiegano Giunta, Schimenti e Carlicchi – è nata per definire un modo dì essere e di guardare al territorio, alle comunità, con passione appunto. Non è stata, e non è, una scelta priva di sentimenti, ma fondata sul legame profondo delle persone che l’hanno promossa, in linea con le proprie origini. In questo senso è un patto di fiducia ricco di moltissime componenti e permeabile a ciò che esprimono le persone che ci stanno dentro».

Secondo i promotori «la capacità di comprendere e modificare orientamenti e opinioni si sposa proprio con il termine Passione». Gli aderenti dichiarano di concepire la politica come impegno civile, a favore della città, di credere in una comunità solidale. Insomma, Almirante qui non trova posto. «Il nostro modo di essere, moderati e liberali – si legge ancora – si ispira alla storia del Paese, alla Costituzione italiana e ai valori democratici. La passione per la libertà, il desiderio di democrazia, la volontà di ripudiare l'intolleranza e il razzismo, di valorizzare l’uguaglianza. Il centrodestra – concludono Carlicchi, Giunta e Schimenti – ha tradito da troppo tempo i suoi propositi con derive populistiche e demagogiche. Le quattro liste civiche unite in Passione per Grosseto ritengono invece che Mascagni possa portare in città una visione nuova».

In serata, però, si è delineato un piccolo giallo intorno alla firma del coordinatore provinciale del Movimento cattolico dei lavoratori Rolando Boni in coda al comunicato di Passione. Nei giorni scorsi il presidente del centro anziani di Gorarella (nella veste di soggetto politico) aveva incontrato anche Antonfrancesco Vivarelli Colonna e alcuni esponenti del centrodestra. Un’intesa veniva data per possibile. Boni ieri era fuori Grosseto. «Non ho firmato nulla e non ho neppure mai parlato con Mascagni», si sarebbe giustificato con la coalizione “tradita”. Boni, insomma, non sapeva che sarebbe uscito un comunicato di Passione anche a suo nome.

Per la cronaca, dalla serata al Dolce Vita, sono usciti anche i primi nomi della lista Passione per Grosseto. Alma Paolini, Erika Verrengia, Valentina Corsetti, Gianluigi Ferrara, Marco Ciani, Franco Rocchi, Rinaldo Carlicchi, Elena Corridori, Luigi Ancona.

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