Il Tirreno

Grosseto

Imprenditori derubati e beffati Telecamere installate ma spente

di Paola Villani

Follonica, cittadini e artigiani infuriati dopo l’ennesimo furto nella zona industriale alla ditta Mellini Benini: «Niente immagini, impianti ancora in rodaggio». Marrini incalza: «Specchietti per allodole»

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FOLLONICA. «Le telecamere (installate a fine febbraio dall’Amministrazione comunale, ndc) sono in fase di rodaggio: ecco perché non ci sono le registrazioni». Parla il sindaco di Follonica Andrea Benini dopo l’ennesimo furto che si è verificato nella zona industriale: ladri nella notte tra mercoledì e giovedì hanno fatto visita, indisturbati, alla ditta di serramenti Mellini portando via tutta l’attrezzatura dell’azienda e strumenti elettronici vari. Si tratta di un altro episodio che tocca nel vivo chi ha un’attività produttive: ora gli imprenditori dell’area commerciale del Golfo sono infuriati e pronti a raccogliere firme contro chi non li tutela come vorrebbero.

C’è un fatto che, oltre alla perdita subita, ha innervosito ulteriormente i derubati: e cioè che le telecamere installate a fine febbraio dall’amministrazione comunale agli ingressi dell’area, per controllare gli accessi non desiderati, non erano in funzione nella notte in cui si è verificato il furto.

«L’impianto c’è ma è in fase di test – spiega il sindaco Benini – Stamani (ieri per chi legge, ndc) abbiamo incontrato i proprietari dell’azienda Mellini e insieme abbiamo concordato un incontro, molto probabilmente già la prossima settimana, al quale saranno invitati tutti gli imprenditori della zona industriale proprio per ragionare su soluzioni al problema della sicurezza».

I proprietari delle imprese dell’area commerciale follonichese credevano invece che le telecamere fossero attive, tanto che la famiglia Mellini ha subito contattato la polizia municipale per poter visionare le riprese delle notte del raid. Stessa convinzione aveva chi, proprio a fine febbraio, aveva sollevato la questione sicurezza e decoro della zona industriale: Sandro Marrini, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, aveva posto l’attenzione sulle condizioni di un terreno comunale di via dell’Industria oramai diventato una discarica a cielo aperto, ricordando all’amministrazione di aver assicurato la collocazione della videosorveglianza. «A quasi due mesi dall’annunciata installazione – dice Marrini – veniamo a scoprire che quegli strumenti non sono ancora stati messi in funzione a pieno regime dalle autorità. Eppure ricordiamo bene che la giunta, con il sindaco Benini in testa, intervenne in pompa magna sulla questione facendo sapere alla città di aver raggiunto un obiettivo importante. Peccato che non si trattasse di un traguardo ma di uno specchietto per le allodole che riporta la firma del sindaco Benini e del vicesindaco Andrea Pecorini. Quelle telecamere sono spente o comunque non funzionano come dovrebbero. Se ne devono essere accorti, prima di noi, i ladri che hanno visitato alcune aziende della zona, i cui titolari hanno dovuto fermare le attività a causa del furto di materiale da lavoro. E tutto è accaduto a pochi passi dalle telecamere».

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