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Altre tre aziende colpite La disperazione dei titolari
ROCCALBEGNA. Due giorni di passione per gli allevatori di Roccalbegna: quattro aggressioni in 48 ore. Dopo l’incontro ravvicinato fra Michela Paoli e quattro predatori, infatti, fra mercoledì e...
ROCCALBEGNA. Due giorni di passione per gli allevatori di Roccalbegna: quattro aggressioni in 48 ore.
Dopo l’incontro ravvicinato fra Michela Paoli e quattro predatori, infatti, fra mercoledì e giovedì sono state colpite anche le aziende di Angelo Marzocchi, in località Bertona a Vallerona, un’altra a Triana di Giuliana Brinzaglia e l’ultima di Giorgio Vergari, sempre a Triana. Il bilancio è di due pecore uccise a Marzocchi, una a Vergari e una a Brinzaglia che ha anche due agnelli dispersi.
Il coro degli allevatori è all’unisono. «In questo modo non ci si fa più», dicono.
«Nemmeno coi cani ci salviamo – dice Brinzaglia –. Ne abbiamo quattro e abbiamo anche dei cuccioli. Ma mantenere 6-7 cani per un gregge di 250 capi proprio non vale. Gli agnelli costano 2,50 euro al chilogrammo. Si va a cena alle 23 per guardare le pecore. Abbiamo fatto anche un recinto a regola d’arte, ma le pecore, d’estate, mangiano di notte e hanno bisogno di pascolare fuori. E fuori nemmeno coi cani ce la facciamo a tutelarle».
In generale è un coro di lamentele, anche di chi frequenta la campagna e ha fatto brutti incontri. «L’anno scorso a Pezzano – racconta Tiziano Pastorelli che frequenta da pensionato la campagna di Roccalbegna e la conosce bene – mi trovai davanti un animale grande, nero. Non fu per nulla impaurito della mia presenza. Stiamo attenti, che prima o poi succede qualcosa alle persone».
Dal canto suo Marzocchi commenta: «Ora che fa caldo, le pecore devono assolutamente essere tenute fuori. Ma è inutile sparare che non vengano aggredite. O le guardi sempre o qualcuna ti sparisce. E questa situazione è davvero insostenibile». «Speriamo di poter trovare una soluzione a breve», dice Vergari.
Intanto tutti aspettano l'incontro organizzato a Manciano dal sindaco Marco Galli il 21 aprile. Attesi tutti i sindaci e rappresentanze dell’Unione comuni Amiata grossetana. (f.b.)
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