La protesta
Aeronautica, addio allo storico Deposito
Cerimonia per la dismissione dell’area: ora il Comune conta di acquisirla per farne una Cittadella di servizi
MONTE ARGENTARIO. L’addio dell’aeronautica militare all’Argentario. Con la cerimonia di ammainamento della bandiera tricolore, avvenuta la mattina di venerdì 15 aprile, viene ufficialmente dismesso il 64° deposito situato a Porto Santo Stefano, che si prepara a una nuova vita. Per il futuro si prospetta un’area dedicata alle forze dell’ordine e ai vari servizi sparsi sul territorio.
L’area, nella quale si trova attualmente un personale composto da 74 militari e 10 civili, sarà così liberata da tutte le attività logistico-operative avvenute fino a oggi.
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Sarà però mantenuto, fino al 30 settembre, un piccolo presidio per espletare le ultime funzioni burocratiche, dopodiché il terreno tornerà in mano al Demanio.
Per questo l’amministrazione comunale si è già mossa, con la volontà di acquisirla e farne una sorta di cittadella con uffici e caserme che, al momento, si trovano sparse per il paese.
Quale progetto è previsto dall’amministrazione? «Trasferire tutta una serie di servizi - aggiunge - come le caserme di carabinieri, polizia municipale, guardia di Finanza, uffici del Comune, Poste, scuole, ambulatorio, elisoccorso: tutte cose che, in paese, oggi stanno sul mare e occupano spazi importanti per lo sviluppo del turismo. Poi qua si potrebbe risolvere in maniera definitiva il problema dei parcheggi a Porto Santo Stefano, basterebbe un semplice servizio navetta per trasferire la gente al centro del paese».
Quali tempi ci vorranno però per attuare questo cambiamento?
«Fino al 30 settembre dovremo chiudere tutte le pratiche amministrative - spiega il comandante logistico Generale Gabriele Salvestroni - mentre parte del deposito sarà già libero a breve. Noi siamo concessionari in uso dell’area, che appartiene al Demanio. Quindi tornerà a quest’ultimo e l’ente la destinerà poi a chi sarà interessato. Sappiamo che il Comune di Monte Argentario lo è e già ci sono contatti e riunioni, mi aspetto dunque che a medio termine il deposito entri nelle disponibilità del Comune».
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