Sicurezza
Filtraggio sospeso: ansia in Amiata
Fermo per manutenzione accidentale degli Amis di Bagnore 3, il consigliere Lazzeroni avverte i carabinieri
SANTA FIORA. Proprio mentre infuria la polemica sulle autorizzazioni per la centrale geotermica Bagnore 4, un odore sgradevole e molto persistente esce dalle centrali dell’omonima frazione di Santa Fiora. E – coincidenza vuole – la ragione è il fermo per manutenzione accidentale di un filtro Amis, di quelli cioè che abbattono l’ammoniaca e l’acido solfidrico. Insomma, né più né meno lo scenario di non funzionamento dei filtri Amis figurato nella famosa mappa 0.2c fornita dall’Enel alla Regione per chiedere l’autorizzazione per Bagnore 4 e sulla quale l’Ars, in un primo tempo, aveva dato parere negativo.
Il parere era poi cambiato dopo che, come ha dichiarato il direttore dell’Ars, Francesco Cipriani, Enel rassicurò che, in quello specifico caso, quello scenario emissivo era «di scarsissima probabilità, frequenza e durata» e che, comunque, l’esposizione a bassi livelli di acido solfidrico, secondo la recente letteratura scientifica, non sarebbe pericolosa (l’Ars non ha però commentato l’esposizione all’ammoniaca).
Ad ogni modo Corrado Lazzeroni, della minoranza di Arcidosso sollecitata da moltissimi cittadini, scrive una mozione al sindaco Jacopo Marini e la invia per conoscenza ai carabinieri e all’Arpat. «Da tempo, come è possibile verificare dalle comunicazioni che Enel invia agli enti preposti, sono sempre presenti problemi alle centrali Bagnore 3, Bagnore 4 e Bagnore binario», dice. Il 12 aprile Enel ha comunicato la fermata, per manutenzione accidentale dell’Amis di Bagnore 3, dalle 8.20 con rientro in servizio alle 16 di oggi. Il motivo del fermo è la pulizia dello scambiatore E1.
«Siamo stati sollecitati dalla popolazione residente su quanto è possibile rilevare a livello olfattivo in molte zone – dice Lazzeroni –. Nella stessa popolazione c’è forte preoccupazione sulla fuoriuscita non solo di H2s ma anche di altre sostanze non rilevabili a livello olfattivo e dalle centraline presenti nel territorio. Perciò propongo al consiglio comunale di chiedere a Enel di dare informazioni più dettagliate sui guasti anche nelle comunicazioni inviate alle autorità. È anche indispensabile chiedere subito ad Arpat il risultato delle misurazioni in caso di fermi di qualsiasi durata».
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