Sicurezza
Amici Miei, tempo scaduto chieste altre 31 archiviazioni
Seconda tranche del ciclone che aveva scosso Campagnatico sette anni fa I reati sono prescritti, associazione per delinquere difficile da sostenere
CAMPAGNATICO. I reati ci sono, di questo la Procura ne è più che sicura. Ma i tempi sono scaduti. C’è stata una truffa, quella per i rimborsi spese del sindaco, ma l’importo è stato risarcito. Ci sono anche reati in concorso di cui però per l’accusa è difficile sostenere l’esistenza di un progetto criminoso associativo. Ci sono stati patteggiamenti e c’è anche un procedimento penale aperto, di cui a maggio si terrà la prossima udienza.
Tirate le somme, il sostituto procuratore Marco Nassi ha chiesto l’archiviazione per la seconda tranche di Amici Miei. Trentuno persone che aspettavano dal 2009 (nell’estate furono anche eseguite le misure restrittive) una conclusione delle indagini. Si tratta della seconda richiesta, dopo quella del gennaio scorso che riguardava 14 indagati, alcuni dei quali presenti anche in questo procedimento (che porta un numero diverso da quello madre 07/2151 - è il 08/4224). Ventisei le contestazioni mosse in questo secondo caso per diversi reati: turbativa d’asta(Castronovo, Corrao 2008; con truffa Barone, Racioppi, Pifferi, Tonini, Accardo, La Rocca 2006; Pesucci 2006; Barone, Pifferi, Mazzuoli, Repenti, Accardo, La Rocca 2006), falso (Barone, Racioppi, Pifferi, Tonini, Accardo 2003; Barone 2006), truffa (Barone, Pifferi, Mazzuoli, Repenti, Accardo, La Rocca 2008; Tistarelli 2008; Pesucci 2008; Barone, Racioppi, Pifferi, Tonini, Accardo, La Rocca 2008), subappalti irregolari (Barone, Accardo, Pesucci, Goretti 2007; Barone, Accardo, Castronovo, Corrao, Agnelli Luciano, Mauro e Luca, Francioli, Corsetti, Pesucci 2008), abuso d’ufficio (Barone 2008), corruzione (Pesucci, Barone e Barone Antonino, Pesucci, Palazzesi, Accardo, La Rocca 2007; Barone e Mauro Agnelli 2009; Pesucci e Seggiani 2004; Barone Alessandro 2006; Massimo e Andrea Brizzi 2006; Melani 2008), concussione (Nofri e Comandi 2002-2008), tentata concussione (Barone, Pesucci, Corsetti 2003-2008; Pesucci e Rocchi 2006), favoreggiamento reale (Tiezzi 2005), reati tributari (Barone Alessandro 2005), associazione per delinquere (Barone, Accardo, La Rocca, Pesucci, Montalbano, Cela, Palazzesi 2002), illeciti amministrativi (Eurocostruzioni di La Rocca, Edilux di Accardo, Perna Costruzioni di Palazzesi 2006).
Si trattava per lo più dei bandi per la realizzazione di opere pubbliche: il consolidamento delle mura di Campagnatico e Montorsaio, il Pip di Arcille, elettrificazione e telecomunicazione, asilo nido, cimitero, pavimentazioni, edificio a Arcille. Per alcune delle gare, la Procura contestava l’affidamento in violazione di legge:dagli imprenditori beneficiati, chi avrebbe pilotato le gare avrebbe ricevuto in cambio materiali edili per lavori nelle proprie abitazioni, somme di denaro, assegni. Vi sarebbe poi stato il caso di un imprenditore (non indagato) costretto a rinunciare a un credito con il Comune; una proprietaria avrebbe ricevuto l’abitabilità in cambio di una porzione di terreno da cedere al sindaco.
Il pm ricorda che le indagini della guardia di finanza avevano «svelato l’attitudine consolidata di alcuni degli indagati a gestire in maniera illecita gli uffici pubblici, così come per altri la messa in atto di tentativi di sfuggire alle conseguenze delle indagini in corso mediante successive, artificiose e simulate condotte». Ci fu inquinamento probatorio, secondo Nassi, e verosimilmente le pur corpose indagini della guardia di finanza non hanno fatto luce su tutti gli episodi di irregolarità nell’affidamento degli appalti e dei subappalti.«D’altra parte il contesto ambientale di Campagnatico rende arduo distinguere tra condotte di concussione e condotte di corruzione».
Per l’associazione per delinquere, «gli elementi raccolti sono inidonei a sostenere l’accusa in giudizio» è il parere del dottor Nassi. Il quale giunge dunque alla conclusione di chiedere l’archiviazione per i 31 indagati e di disporre l’archiviazione diretta per gli illeciti commessi dalle ditte coinvolte. La parola ora al gip.
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