Il Tirreno

Grosseto

Affidamento e adozione Incontro sulla nuova legge

di Francesca Ferri
Affidamento e adozione Incontro sulla nuova legge

Le importanti novità introdotte nel 2015 sono frutto anche di una battaglia nata da un caso maremmano. In sala Pegaso il punto con chi lottò per la riforma

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Da Grosseto è partita la battaglia e a Grosseto, oggi pomeriggio, approdano i vincitori. Non ancora del tutto trionfanti, però, ma pronti a non arrendersi. Nella sala Pegaso della Provincia alle 15.30 Centro italiano femminile, Moica e Soroptimist, con la collaborazione del Centro affidi Coeso e il patrocinio della Provincia e dell’Ordine degli avvocati, organizzano l’incontro “La continuità degli affetti, dall’affido all’adozione”.

Giovanna Totero, già presidente del tribunale dei minori di Perugia, Carla Forcolin, presidente dell’associazione La Gabbianella e altri animali, e Anna Genni Miliotti, docente ed esperta di adozioni, faranno il punto sulle importanti novità sull’affidamento e l’adozione, che permettono ai minori di poter essere adottati dalla coppia che li ha avuti in affidamento.

Fino all’entrata in vigore della nuova legge (la 173 del 2015), infatti, bambini e ragazzini dati in affidamento, anche per molto tempo, una volta dichiarati adottabili dal giudice venivano tolti agli affidatari e dati a un’altra famiglia. Una barbarie? Sicuramente sì per i minori e per gli affidatari.

A inizio anni Duemila fu proprio una coppia maremmana a sperimentare l’atroce separazione. Era una coppia non sposata cui fu affidata una bambina. La piccola neanche camminava quando arrivò in Maremma e vi rimase oltre un anno. Con quelli che ormai considerava genitori imparò a camminare e a parlare, in loro trovò una vera famiglia. Ma per la legge loro non potevano essere i suoi genitori: non erano sposati. A niente valse il passo indietro di una coppia, sposata, designata per l’adozione e che rinunciò dopo aver visto il profondo legame tra la piccola e gli affidatari.

La legge non ebbe uguale buon senso. Nonostante la battaglia legale, le interrogazioni parlamentari, le decine di articoli di giornale e i servizi in tv, la bimba fu portata via, messa in istituto e poi data in adozione ad altra famiglia. A nulla valsero le nozze in fretta e furia: i due dovevano esser sposati da tre anni, diceva la legge.

La vicenda scosse l’opinione pubblica ma, a distanza di anni, qualcosa si è mosso. Nella battaglia legale e mediatica, la coppia fu infatti supportata da Carla Forcolin, una delle relatrici di oggi. Che non ha mai smesso di lottare per i diritti di minori e adulti.

«I minori fuori famiglia d’origine, non in affidamento e non stranieri, sono circa 10.000 – spiega Forcolin –. Non tutti quelli fuori famiglia sono adottabili. Perché lo diventino ci vuole la dichiarazione di adottabilità». Al 2013 i minori realmente adottabili erano 2.300. Tolti quelli fuori famiglia, gli adottabili restano la maggioranza. Perché per un numero tanto elevato la dichiarazione di adottabilità non viene fatta? E perché tra le circa 10.000 coppie disponibili all’adozione nazionale non si riescono a trovare genitori?

Per Forcolin il punto debole del sistema è la dichiarazione di adottabilità «che in Italia non viene fatta – dice – per preservare il rapporto dei minori con i genitori naturali. Mi chiedo se queste motivazioni siano sufficienti per condannare migliaia di minorenni alla privazione di un diritto elementare, quale quello di crescere in famiglia». L’associazione La Gabbianella ha molto lavorato lanciando due petizioni. E Forcolin ha scritto anche un libro, “Io non posso proteggerti”.

La nuova legge, finalmente, considera il minore non più oggetto da spostare di famiglia in famiglia ma ne considera gli affetti e i sentimenti. Caduta anche la prescrizione del matrimonio, ma resta il principio di dover tagliare i ponti con la famiglia d’origine del minore.

Per Forcolin dunque c’è ancora molto da fare. L’adozione, dice, va pensata «come sostegno affettuoso che accetta il bambino con la sua storia precedente e che non toglie e recide».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa