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Telecamere nelle aule, è bagarre tra Mugnai e Marras

GROSSETO. Monta – e non potrebbe essere altrimenti dopo il caso delle maestre grossetane accusate di aver schiaffeggiato e rinchiuso al buio bambini – il dibattito sulla necessità di tutelare i...

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GROSSETO. Monta – e non potrebbe essere altrimenti dopo il caso delle maestre grossetane accusate di aver schiaffeggiato e rinchiuso al buio bambini – il dibattito sulla necessità di tutelare i piccoli ospiti degli asili e gli anziani che vivono nelle residenze sanitarie.

M5s. «I genitori – interviene il Movimento 5 stelle di Grosseto – devono porre molta attenzione quando scelgono le strutture: devono privilegiare quelle che garantiscono la formazione del personale e la presenza di psicologi. Alle famiglie – continua M5s – è necessario dire quali sono i segnali che possono indicare abuso o maltrattamenti: ad esempio, aggressività del bambino, disagio, inappetenza, disturbi del sonno. Noi appoggiamo in pieno l’istituzione obbligatoria di test psicoattitudinali e telecamere, e chiediamo una pena esemplare per chi commette certi crimini».

Mugnai versus Marras. «Con impianti di videosorveglianza in asili e residenze per anziani – dice Stefano Mugnai, capogruppo Forza Italia in consiglio regionale – potremmo risparmiare ai nostri bambini o ai nostri anziani situazioni come quelle che a Grosseto hanno portato all’arresto di tre maestre? Grazie al Pd, che ha respinto la nostra mozione, non lo sapremo forse mai». Mugnai nelle scorse settimane aveva sottoposto all'assemblea toscana una mozione che impegnava la giunta regionale a posizionare impianti di videosorveglianza in asili nido, scuole d’infanzia, rsa. Replica Marras, capogruppo Pd in consiglio regionale: «Installare un sistema di telecamere fisso in tutte le strutture che ospitano bambini e anziani – risponde Marras – è impensabile. Ecco perché abbiamo votato contro la mozione presentata da Mugnai. L’allestimento di un Grande Fratello in ogni asilo o Rsa crea soltanto un clima di tensione; e la spesa che richiederebbe un simile intervento non è sostenibile. La posizione del Pd è: formare personale docente in servizio con continuità e aumentare i controlli ispettivi sulle strutture, comprese quelle private accreditate».

Fratelli d’Italia. «Non mi appassiona il dibattito se la struttura fosse convenzionata o meno con il Comune – nota Fabrizio Rossi, capogruppo in consiglio comunale di Fratelli dItalia. Auspico piuttosto che sindaco e servizi educativi si adoperino perché famiglie e bambini possano usufruire dell’asilo nido comunale in attesa di poter chiarire questa brutta vicenda».

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