Il dolore
Sfratto all’Isgrec, Marras (Pd): «Serve una soluzione»
GROSSETO. «Non chiudiamo le porte alla storia: i Comuni facciano un ulteriore sforzo per salvaguardare e sviluppare il lavoro dell’istituto». La prima risposta ufficiale all’appello lanciato ieri...
GROSSETO. «Non chiudiamo le porte alla storia: i Comuni facciano un ulteriore sforzo per salvaguardare e sviluppare il lavoro dell’istituto». La prima risposta ufficiale all’appello lanciato ieri tramite Il Tirreno dalla direttrice dell’Isgrec Luciana Rocchi arriva da Firenze. A prendere posizione il consigliere regionale e capogruppo Pd in consiglio Leonardo Marras.
Lo scenario che si prospetta al momento per l’Isgrec – come per le altre associazioni che hanno sede alla Cittadella dello studente – è la perdita della sede attuale a partire dal 1°gennaio 2017 a causa dell’impossibilità per la Provincia di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli stabili dove hanno sede da anni. Per Marras bisogna lavorare per trovare una soluzione. «L’Isgrec fa parte della vita culturale di Grosseto e della Maremma – scrive in una nota il capogruppo toscano Pd – È riconosciuto unanimemente come una delle istituzioni culturali più prestigiose a livello regionale e vanta sostegni e collaborazioni a livello nazionale e internazionale portando avanti diverse iniziative, tra cui percorsi di memoria attiva e di ricerca storica della Resistenza, ricostruendo avvenimenti che hanno portato alla liberazione dai regimi, alla pace, all’Europa. Non possiamo accettare che oggi le maggiori difficoltà arrivino proprio dalla città che lo ospita. Ci deve essere una soluzione».
Marras dunque non solo condivide l’appello di Luciana Rocchi ma lo rilancia chiamando in causa tutti i Comuni della provincia in un’ottica di rete. «Le difficoltà che si trova ad affrontare oggi la Provincia sono note a tutti – scrive Marras – e in occasione di una iniziativa del Pd a settembre invitammo tutti i sindaci a farsi carico di un impegno concreto per salvaguardare il prezioso lavoro svolto dall’Isgrec sugli archivi e nelle scuole, che potrebbe essere ulteriormente sviluppato. Penso a una rete dei Comuni che, sulla scia delle politiche culturali messe in campo dal Comune di Grosseto, pianifichi e sostenga la ricerca storica e culturale del territorio consolidando così il proprio inestimabile patrimonio di memoria messo a disposizione di tutti».
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