Il dolore
Scivolo off limits usato come tribuna
Grosseto: adulti arrampicati sul gioco per guardare la partita, protestano genitori e bambini costretti a restare a terra
GROSSETO. C’è uno scivolo nel giardino di via Fattori. Un gioco per bambini nuovo, di quelli con il castelletto e le corde per arrampicarsi che ogni domenica mattina, quando le giovanili del Grosseto scendono in campo, al Palazzoli, diventa una tribuna con gli adulti che si appollaiano lassù per vedere la partita. Lasciando i bambini a terra, senza che abbiano la possibilità di salire sopra e giocare.
Musi lunghi, qualche lacrima, mugugni. Perché lo scivolo, in via Fattori, è stato installato per loro e non per vedere quello che succede al di là della recinzione. Ma nessuno degli adulti che hanno trasformato nel tempo quello scivolo in una tribuna pare abbia mai fatto una grinza. Per un’ora e mezzo restano lì, a tifare i ragazzi che indossano la maglia biancorossa senza volgere mai lo sguardo in basso, per vedere se i piccoli frequentatori del giardino hanno voglia di arrampicarsi lassù per fare una scivolata.
A segnalare i tifosi della domenica mattina e immortalarli in una fotografia emblematica, dove loro sono lassù a guardare la partita e una bambina invece sta seduta sulla panchina ad aspettare il suo turno per salire, è Massimiliano Pimpinelli, che in quel parco di via Fattori da un po’ di tempo ha portato il suo Progetto sorriso. Si occupa di bambini, fa progetti di educazione e gioco e li aiuta a fare i compiti direttamente in quel giardino. «L’ultima volta - dice - avevano anche legato il cane alla struttura dello scivolo, e quella bambina stava lì ad aspettare che scendessero per poter tornare a giocare».
Un’immagine che racconta tutto, quella scattata da Pimpinelli: la noncuranza degli adulti, la tristezza dei bambini. Eppure lo scivolo non è stato messo lì per vedere le partite al Palazzoli. «Tante mamme si sono lamentate e sono venute a raccontarmi quello che succede quasi tutte le domeniche - dice ancora - e sinceramente assistere a queste scene fa male. Non c’è attenzione per quello che ci succede intorno e vedere un bambino deluso fa rimanere molto male».
Pimpinelli quei giardini li vive da tempo e ha imparato via via a guardarli con gli occhi dei bambini che si fermano con lui a fare disegni e compiti all’aperto. E a guardare quello scivolo occupato dagli adulti con gli occhi di un bambino non può che salire una grande, immensa tristezza.
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