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Raduno di super auto e 500 per il centro marino disabili

GROSSETO. Super auto, fuoriserie e 500 da tutta Italia per far conoscere, in giro per la provincia di Grosseto, il progetto “Tre S 360º”, l’idea di un centro marino accessibile a ogni disabilità che...

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GROSSETO. Super auto, fuoriserie e 500 da tutta Italia per far conoscere, in giro per la provincia di Grosseto, il progetto “Tre S 360º”, l’idea di un centro marino accessibile a ogni disabilità che è stata partorita dalla collaborazione tra l’associazione Tutto Possibile onlus e l’architetto Massimo Felicioni.

Il prossimo fine settimana – spiega il presidente dell’associazione, Massimo Lattanzi – arriveranno a Grosseto appassionati di 500 e proprietari di super auto che si sono resi disponibili per dare visibilità al progetto. Partenza il 16 aprile da piazza Esperanto, dopo il pranzo da Pappagone, per raggiungere Scansano per una visita alle cantine del Morellino, con annessa merenda e degustazione, prima di proseguire per Saturnia e Montorgiali dove la carovana si fermerà per cena alla Locanda di Torquato. Poi il ritorno a Grosseto e il pernottamento all’hotel Airone. Domenica mattina, alle 10, le auto partiranno per Monte Argentario e a mezzogiorno sosteranno, in bella mostra, in piazza dei Rioni, prima del pranzo conclusivo all’hotel Ristorante Vittoria.

Il progetto prevede la realizzazione di una struttura che non è solo uno stabilimento balneare. Tutt’altro. Si tratta di «un centro marino accessibile a tutte le disabilità – dice Lattanzi – e aperto non solo d’estate».

L’idea è sfruttare l'acqua di mare per creare un centro di talassoterapia in un tratto di spiaggia tra Marina di Grosseto e Principina a Mare. «Il centro marino – spiega Felicioni, che è il progettista – vorrebbe dire vivere la frazione di Marina a 360º, per tutto l’anno».

Il progetto ipotizza una struttura moderna, modulare, con piattaforme che consentano ai disabili di raggiungere agevolmente ombrelloni e mare, ma anche vasche e ambulatori dove portare l’acqua di mare, scaldarla se necessario, e effettuare le terapie riabilitative. Per la realizzazione della struttura è già stata contattata una ditta di Arezzo che si è resa disponibile alla realizzazione del progetto esecutivo utilizzando il legno come materiale da costruzione, ma poi ci sono da fare tutti gli impianti per captare l’acqua di mare e utilizzarla, e serviranno gli impianti elettrici per una struttura che vorrebbe muoversi con l’energia pulita rinnovabile.

Di qui l’appello di Felicioni alle imprese maremmane del settore, perché collaborino. Si parla di circa 1,5 milioni di euro per la realizzazione e l’associazione ha avviato contatti con possibili finanziatori, ma Lattanzi non si sbilancia e incrocia le dita.

Enrico Pizzi

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