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Condannato a 3 anni per il furto di gioielli in una casa colonica

Condannato a 3 anni per il furto di gioielli in una casa colonica

CAMPAGNATICO. L'accusa aveva chiesto una pena pesantissima, 8 anni, più una misura di sicurezza pari a 2 anni di casa di lavoro. Una pena (da scontare di un terzo per la scelta del rito abbreviato)...

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CAMPAGNATICO. L'accusa aveva chiesto una pena pesantissima, 8 anni, più una misura di sicurezza pari a 2 anni di casa di lavoro. Una pena (da scontare di un terzo per la scelta del rito abbreviato) commisurata al certificato penale dell'imputato. Ma il giudice Andrea Stramenga ha moderato la condanna, in "soli" 3 anni e 8 mesi, più trecento euro di multa. E nessuna colonia penale.

Moktar Nasr, cittadino tunisino di 50 anni, era stato arrestato a ottobre dai carabinieri di Campagnatico, per un furto (e per uno tentato) in una casa colonica in località Sticcianese. Lì abita una coppia di 76 e 72 anni. La donna, rientrando a casa poco prima delle 13, aveva trovato uno straniero che usciva dalla camera da letto: «Che fai? Chi sei?». L'uomo era sceso al piano inferiore (il casolare è su due piani) e nel piazzale aveva incontrato il compagno della donna. Alla vista di quest'ultimo, lo straniero aveva abbandonato lo zaino che portava a tracolla (l'uomo l'ha riconosciuto come proprio, lo usa per andare a caccia) e, inforcata una bicicletta si era allontanato. Ma nella fretta aveva sbagliato strada, perché quel sentiero portava solo in campagna. Fatte alcune centinaia di metri, Nasr aveva lasciato la bici e si era nascosto nella vegetazione del fiumicello vicino. E' qui che i carabinieri, avvertiti dalla donna, lo avevano trovato poco dopo. Nella tasca del giubbetto aveva alcuni oggetti: un anello in oro di fattura sarda, un altro con pietra ma di poco valore, un ciondolo costituito da una ghianda in oro. C'erano anche degli oggetti da scasso, come un mazzuolo e uno scalpello (adesso confiscati).

Nasr era stato arrestato. Gli accertamenti avevano consentito di stabilire che lo straniero aveva rotto una zanzariera al piano terra e forzato la porta di ingresso in alluminio al piano superiore.

Arresto convalidato e carcere in attesa del processo che si è svolto ieri davanti al giudice Andrea Stramenga a conclusione della direttissima. Il difensore Manfredi Biotti di Siena (è in questa città che Nasr è detenuto) aveva invocato una pena molto più contenuta anche in considerazione delle ammissioni dell'uomo sin dal primo momento. (p.s.)

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