Sicurezza
Isgrec “sfrattato” dalla sede Polemica alla Cittadella
La ricognizione della Provincia riguarda anche i locali della Corale Puccini Bonifazi: «Stiamo lavorando con le associazioni per trovare un’alternativa»
GROSSETO. A fine marzo le associazioni ospitate in alcuni stabili alla Cittadella dello studente tra cui l’Isgrec, la Corale Puccini e realtà di ambito sanitario come l’Associazione grossetana diabetici hanno ricevuto una comunicazione che crea allarme per il futuro: dal 1º gennaio 2017 dovranno lasciare la loro sede perché la Provincia non ha più risorse per far fronte alla manutenzione ordinaria e straordinaria di quei locali.
Per l’istituto storico che lì non ha solo un ufficio ma un archivio pieno di fondi e documenti acquisiti in vent’anni di attività e una biblioteca con più di 10.000 volumi la lettera firmata dal presidente della Provincia Emilio Bonifazi ha avuto l’effetto di una doccia fredda. Lo dimostra l’intervento accorato della direttrice dell’Isgrec Luciana Rocchi che ha portato alla luce la vicenda.
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Bonifazi però precisa che non si tratta di uno sfratto e che non è affatto in discussione il valore delle associazioni e delle attività che portano avanti. «Non stiamo parlando di scelte – dice Bonifazi – ma di una ricognizione fatta sul patrimonio della Provincia e sulle risorse a disposizione. Pur riconoscendo a queste associazioni il fatto che svolgono nobili e utili attività come ho scritto in quella lettera, la Provincia ha allo stato attuale poche risorse per far fronte alle competenze che le sono rimaste, viabilità e scuole. Non ci sono più soldi per fare altro».
Bonifazi però non ci sta a sentir parlare di sfratto. «È un avviso che non ha alcun carattere perentorio né potrebbe averlo perché se si procede a uno sfratto lo si fa in altre modalità. Alle associazioni viene dato un largo anticipo per poter trovare un’altra soluzione».
Bonifazi si spinge anche oltre. «Sono in scadenza come sindaco e di conseguenza anche come presidente della Provincia - dice - Potevo tranquillamente non occuparmi della questione e lasciare che fosse chi verrà dopo di me a farsene carico. Invece mi sembrava giusto avviare una riflessione insieme con queste associazioni per provare a trovare un’alternativa proprio perché il Comune riconosce il valore di ciò che fanno. Stavolta parlo come sindaco: ho dato piena disponibilità a valutare insieme soluzioni alternative. Per le associazioni sanitarie l’interlocutore può essere l’azienda sanitaria mentre per l’Isgrec e la Corale Puccini stiamo cercando di dare una risposta come Comune».
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