Il Tirreno

Grosseto

Giannutri, plastica e batterie nei fondali

Una cinquantina di subacquei pulisce il mare dell’isola: 30 sacchi condominiali riempiti di ami, monitor e un’ancora

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ISOLA DI GIANNUTRI. Circa due metri cubi di rifiuti tra cui tanto vetro e plastica, batterie di scooter, canne da pesca con mulinelli, un’ancora da 25 chili, il monitor di un computer e molto altro sono stati raccolti nelle reti e caricati su gommoni d’appoggio per poi essere smaltiti in terraferma.

Grazie ai subacquei arrivati da tutt’Italia - e che con erogatori e bombole al seguito si sono immersi per “ramazzare” la sporcizia - buona parte del mare giannutrino è tornata a respirare. Un sole splendido ha accompagnato “Una giornata per Giannutri” promossa domenica da Maregiglio, Isla Negra, Argentario Scuba point e Acquasport e in cui moltissime persone si sono messe a disposizione per restituire bellezza all’isola. Attorno all’entusiasmo dei sub hanno gravitato decine di operatori che - con un’organizzazione perfetta - hanno lavorato gratis, sponsorizzato la manifestazione o si sono fatti pagare meno rispetto al servizio reso pur di dare un segnale forte, di sensiblizzazione. La partenza è stata la mattina con la Revenge e l’Isla Negra. Le persone sbarcate a Giannutri sono state 320 - dal più piccolo di pochi mesi al pluriottantenne - Chi non ha fatto immersioni si è unito alle guide delle Orme e, arrivato a Cala Spalmatoio, ha percorso i sentieri fino a Cala Maestra, al Faro e ai cancelli della villa romana. I fondali sono stati puliti da circa 50 sub arrivati, oltreché dalla Toscana, dal Lazio, dal Veneto e dall’Emilia Romagna. Più di 30 i sacchi condominiali riempiti grazie ai rifiuti rimossi, sacchi poi imbarcati e riportati sulla costa dagli organizzatori che li hanno smaltiti. Una giornata che riavvolge il filo del tempo riagganciandosi con l’ultima escursione a Giannutri risalente al 2013. Un’operazione di norma effettuata a inizio o fine stagione turistica per ovvi motivi di disturbo nel momento clou dell’estate e perché, prima e dopo l’estate, i tanti sub con famiglie a seguito, appassionati e curiosi, arrivano sull’Argentario da tutta Italia con qualche giorno di anticipo movimentando l’indotto di tutta la zona, in periodi relativamente vuoti. L’operazione è riuscita grazie all’unione di operatori del settore tra cui - si diceva - l’Isla Negra di Moreno Soldi, la Maregiglio Le Crociere del Sole, Motor Yacht Mizar e Acqua Sport di Grosseto con Stefano Mazzi e Sergio Ginanneschi. Nel viaggio di ritorno da Giannutri, a bordo del Revenge, i sub partecipanti, le guide, la Cri, la Forestale, la Capitaneria sono stati premiati con medaglie e attestati. «Un’iniziativa che fa capire come da piccoli gesti possa concretizzarsi un grande risultato», dice Mazzi soddisfatto. (el. g.)

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