Il dolore
Barocci: "Se confermato, giunta corresponsabile di eccesso di mortalità"
Il parere dell’Ars nel mirino di Sos Geotermia, che torna a denunciare l'eccesso di mortalità sull'Amiata: "Una decimazione"
GROSSETO. Il parere dell’Ars che ha dato l’ok per Bagnore 4 è da sempre nel mirino di Sos Geotermia. Anche perché la stessa Ars, nel 2010, nello studio epidemiologico sulla salute dei residenti in zone con impianti geotermici, certifica in Amiata un +13% di mortalità negli uomini, rispetto ai comuni limitrofi e alla Toscana. «In sintesi brutale in Amiata era in corso una decimazione», dice Roberto Barocci di Sos Geotermia.
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Lo studio, come noto, individua 54 relazioni statisticamente significative tra incrementi di malattie e concentrazioni di inquinanti prodotti anche dalle centrali. «Poiché questi inquinanti ci sono e li producono anche le centrali geotermiche, per logica si può concludere che l’incremento di malattie e mortalità in Amiata era dovuto anche alle emissioni delle centrali geotermiche», dice Barocci.
Quanto al parere positivo dell’Ars a seguito dell’integrazione dell’ufficio Energia, Sos Geotermia non ha dubbi: «Poiché nulla variava in merito alle emissioni di inquinanti dannosi alla salute, non si giustifica in nessun modo la modificata rivalutazione di un quadro sanitario già compromesso dalle centrali esistenti e che avrebbe subito ulteriori aggravi con la costruzione del nuovo impianto. Se le dichiarazioni di Zita fossero confermate, ci consentono di denunciare che la giunta Rossi è consapevolmente corresponsabile dell’eccesso di mortalità che registriamo in Amiata da anni».
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