Sicurezza
Agroalimentare, 19 milioni dalla Regione
Risorse per sette progetti di filiera, dal Morellino alla castagna amiatina. Benefici per 200 aziende
GROSSETO. Ci sono 19 milioni di euro per il settore agroalimentare maremmano, dei quali beneficeranno oltre 200 aziende della Provincia. Sono state pubblicate le graduatorie del primo bando regionale per i cosiddetti progetti integrati di filiera (Pif); l’avviso si era chiuso ad ottobre e l’intero settore lagroalimentare toscano ha risposto presentando 53 progetti per 90milioni di euro di contributi richiesti.
Partecipazione al top. «Il primo successo di questa iniziativa è stata la partecipazione – commenta Leonardo Marras, capogruppo Pd Regione Toscana – segno della vitalità di un settore fondamentale per l’economia maremmana e toscana. E registriamo un ulteriore risultato positivo: ben sette sono i Pif che riguardano imprese del nostro territorio e che sono stati giudicati finanziabili; tre di essi hanno ottenuto i punteggi più alti, e sono rispettivamente al secondo, terzo e quarto posto della graduatoria».
Due centinaia di Pmi. Sono oltre 200 le aziende della provincia di Grosseto ammesse a contributo che investiranno nel territorio per quasi 19 milioni di euro. È una cifra importante – prosegue Marras – che sarà investita nello sviluppo delle filiere dell’agroalimentare, vino e olio principalmente, ma anche carne, formaggi e prodotti ortofrutticoli. L’obiettivo di questa misura è stato colto in toto dalla Maremma: e si tratta di un contributo per superare le principali criticità della filiera, consolidarla e creare sinergie per equilibrare le relazioni di mercato. Le imprese hanno dimostrato spirito d’imprenditorialità e voglia di scommettere sul futuro: hanno portato avanti un lavoro di squadra con investimenti aziendali, attività d’innovazione tecnologica, promozione, diversificazione delle attività agricole. Un impegno che è stato riconosciuto e premiato e che adesso dovrà concretizzarsi».
I progetti. I progetti finanziabili maremmani sono: 1. “Innovazione, valorizzazione e ottimizzazione della filiera vitivinicola dell’area sud della provincia di Grosseto”, capofila Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano; 2. “Valorizzazione delle metodologia alimentare e della produzione foraggera per il miglioramento qualitativo del latte ovino toscano”, capofila Caseificio Sociale Manciano; 3. “Ottimizzazione e innovazione della filiera olivicola e accrescimento della qualità dell’olio toscano”, capofila Collegio Toscano degli Olivicoltori Ol.Ma; 4. “Carne bovina della Maremma”, capofila società Cooperativa Agricoltori e Produttori Ortofrutticoli; 5. “Maremma terra di vini”, capofila Cantina Cooperativa di Pitigliano; 6. “Foglie”, capofila Consorzio Forestale dell’Amiata; 7. “Vacatasto plus”, capofila Associazione per la valorizzazione della castagna del monte Amiata Igp.
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