Il dolore
Padre e figlia gravissimi nello schianto
Due auto si sono scontrate all’alba di ieri in via Roma: l’uomo è stato portato a Siena ed è in prognosi riservata
GROSSETO. Avevano chiuso la saracinesca del Dolce Notte all’alba, come ogni domenica dopo aver sfornato cornetti e bomboloni per tutta la notte ai giovani che si ritrovano in piazza De Maria. Erano saliti sulla loro auto per andare a casa, a dormire finalmente. Pochi chilometri di distanza, dalla piazza dove c’è la pasticceria all’abitazione in via Gorizia. A bordo della loro Rover, hanno imboccato via Roma. Ma all’incrocio con via Trieste qualcosa non è andato come sarebbe dovuto. Flavia Cappiello, 29 anni, era al volante. Seduto accanto a lei c’era il padre Agostino. Si sono scontrati con un’altra auto: dentro c’erano due ragazzi di 22 che abitano a Firenze. I due giovani sono rimasti illesi. Erano sotto choc, ieri mattina quando le sirene dell’ambulanza e quelle della polizia prima e della municipale dopo, con i vigili del fuoco, hanno rotto il silenzio dell’alba sonnacchiosa della domenica.
Quando i soccorritori del 118 sono arrivati in via Roma hanno trovato la Rover schiacciata contro un palo, completamente distrutta. Tra le lamiere c’erano la ragazza e suo padre, che ha 54 anni e che nello schianto ha riportato i traumi più seri. L’uomo è in prognosi riservata all’ospedale Le Scotte di Siena dove è stato trasferito subito con Pegaso. Le sue condizioni sono molto gravi.
Era seduto sul sedile passeggero quando l’auto, un’Alfa Romeo, con i due ragazzi a bordo si è schiantata contro la loro. È successo tutto in un attimo, ma la polizia municipale intervenuta per i rilievi, non è ancora riuscita a ricostruire la dinamica. I due ragazzi infatti, stavano andando alla stazione: il ventiduenne che era alla guida stava accompagnando il suo amico a prendere il treno. L’Alfa Romeo viaggiava lungo via Aurelia Nord e all’incrocio, avrebbe dovuto girare a destra.
Quando gli agenti della municipale sono arrivati in via Roma invece, l’hanno trovata accostata al marciapiede con il muso rivolto verso via Aurelia Nord. La Rover invece, una volta arrivata all’incrocio, avrebbe imboccato via Trieste.
Quello che è da chiarire è se l’auto guidata da Flavia abbia svoltato a sinistra, schiantandosi contro l’Alfa dei due ragazzi all’incrocio con via Aurelia Nord o se, nel caso in cui avesse dovuto imboccare via Trieste verso destra, siano stati loro a fare una manovra maldestra e a finire in via Roma in contro senso.
I due ventiduenni, ieri mattina erano sotto choc. Erano le 6,15 del mattino quando hanno sentito quello schianto e la loro auto andare via senza poter essere governata.
I soccorsi sono scattati immediatamente e in via Roma, insieme alle ambulanze del 118 sono arrivati i vigili del fuoco che sono riusciti a disincastrare Flavia e Agostino dall’auto. La ventinovenne era ferita e in gravi condizioni: l’urto le ha provocato anche un’emorragia addominale, oltre a un trauma cranico. È stata portata subito all’ospedale Misericordia dove era già stata preparata la sala operatoria ed è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per fermarle l’emorragia.
Agostino Cappiello invece, era rimasto schiacciato tra sua figlia e un palo che si trova sul marciapiede. Le sue condizioni erano molto gravi: è stato intubato, stabilizzato e poi caricato su Pegaso che si è alzato in volo verso le Scotte di Siena dove è tutt’ora ricoverato nel reparto di Rianimazione, in prognosi riservata.
Gli uomini della polizia municipale, che sono arrivati sull’incidente all’inizio del loro turno di lavoro, stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente. A quell’ora, per strada, non c’erano testimoni che abbiano visto come quelle due auto siano finte una addosso all’altra.
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