Sicurezza
Villa Elena Maria Al Commendone il sogno si fa realtà
Grosseto, Lucia vuole realizzare una casa per i malati terminali: grazie a un benefattore e a tanti grossetani è a un passo dalla meta
GROSSETO. Alle porte di Grosseto prende forma un sogno. Un’idea nata nella testa e nel cuore di una mamma durante il peggiore degli incubi per un genitore (la malattia della figlia) e che grazie alla condivisione con associazioni e professionisti del territorio e alla generosità di un benefattore è diventata un progetto che sta per diventare realtà.
Quella mamma si chiama Lucia Rossi, è grossetana e da febbraio è presidente della Fondazione Villa Elena Maria al Commendone Onlus, lo strumento costituito per dare gambe al sogno, sogno che è suo e di tanti ma che Lucia spera possa diventare presto di una città intera. Quando Villa Elena Maria sarà pronta sarà un centro di circa 600 metri quadrati dedicato a tutti quei malati oncologici e terminali che hanno bisogno di cure palliative, ma anche di uno spazio in cui sentirsi il più possibile a casa.
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«Nella mia esperienza personale – spiega Lucia Rossi – ho capito che la malattia fa male non solo a livello fisico perché ti allontana da casa, ti costringe alla solitudine e a stare in un ambiente ospedaliero senza il contatto con gli amici, compresi quelli a quattro zampe. Io invece immagino una casa colorata e accogliente dove si può uscire in giardino a prendere un po’ di sole e di aria, dove si possono ricevere gli amici oltre che le cure».
Grazie alla generosità di un benefattore che ha messo a disposizione il terreno con relativo fabbricato in via del Commendone, Villa Elena Maria avrà queste caratteristiche. Manterrà la tipologia del podere toscano, avrà il verde intorno, gli spazi per gli ambulatori ma anche per le stanze degli ospiti di cui almeno un paio saranno arredate e pensate per accogliere pazienti pediatrici (bambini e adolescenti).
La struttura verrà data in gestione in comodato d'uso gratuito all’associazione La Farfalla Onlus in virtù della professionalità ed esperienza maturata dai suoi volontari e operatori nel campo della leniterapia.
«Tutti possono fare qualcosa per far nascere Villa Elena Maria – dice Lucia – e non parlo solo delle donazioni in denaro che pure sono importanti. Professionisti, commercianti e associazioni possono aiutarci con le loro competenze e servizi come già alcuni stanno facendo, ma anche la persona che non può permettersi di darci del denaro può fare tanto per noi. Basta mettere un “mi piace” sulla nostra pagina Facebook e parlare del progetto con amici, familiari, colleghi». Il passaparola in questa fase è importante perché la cifra da mettere insieme per costruire Villa Elena Maria è impegnativa: si stima un budget di almeno un milione e mezzo di euro.
Il vecchio fabbricato esistente sarà abbattuto e al suo posto sorgerà una struttura costruita in modo sostenibile anche a livello ambientale. Il progetto c’è già ed è stato donato dall’ingegner Fausto Giunta: ora la Fondazione è in attesa dei permessi per partire con i lavori.
«Nel lanciare un appello a chiunque voglia affiancarci in questo percorso – dice la presidente – voglio ringraziare coloro che ci stanno aiutando mettendo gratuitamente a disposizione i loro servizi, dai ragazzi di TreArt che ci hanno realizzato il sito e il logo della fondazione, al Gennari che donerà il legname per il tetto; e poi ancora Giacomo Coppola di Sound Project che ci aiuta per l’organizzazione degli eventi, la tipografia Etruria che ci segue dall'inizio, la banca Monte dei Paschi di Siena, le ditte Sarcoli e Massai per non parlare di tutti quei commercianti che ci hanno aiutato per l’asta della prima cena di autofinanziamento».
E siccome Villa Elena Maria vuole circondare di bellezza i suoi ospiti per supportarli a livello psicologico non mancherà il tocco dell'arte: gli artisti dell’Agaf decoreranno le stanze pediatriche mentre lo scultore Giancarlo Faenzi donerà la grande opera a cui sta lavorando per abbellire l’ingresso della struttura.
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