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Spese comunali da prevedere Appello degli edili ai sindaci

GROSSETO. Va bene ma non basta – secondo Ance Grosseto – il superamento del Patto di stabilità, avvenuto con la manovra finanziaria 2016: serve un secondo “round” perché ci siano i benefici effetti...

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GROSSETO. Va bene ma non basta – secondo Ance Grosseto – il superamento del Patto di stabilità, avvenuto con la manovra finanziaria 2016: serve un secondo “round” perché ci siano i benefici effetti sperati. «Il superamento del Patto di Stabilità offre le condizioni per sbloccare gli investimenti in opere pubbliche – scrive Mauro Carri, direttore grossetano dell’Ance, l’associazione dei costruttori edili – ma le risorse che si sono liberate devono essere destinate agli investimenti e ai pagamenti alle imprese. Solo così saremo in grado di recuperare crescita economica, potenziamento delle infrastrutture ed occupazione».

«Dopo anni di battaglie e di denunce da parte di Ance e Anci (l’Associazione dei Comuni italiani) sugli effetti distorsivi e dannosi del Patto di Stabilità – è il punto di vista dei costruttori edili grossetani – è stato raggiunto un importante risultato. Adesso bisogna vincere questa sfida: i Comuni ora hanno la possibilità, con l’approvazione del bilancio di previsione entro il 30 aprile, di decidere come sfruttare i nuovi spazi finanziari aperti da questa riforma molto attesa». Si tratta di «scelte importanti in grado di rimettere in moto il settore delle costruzioni, duramente penalizzato da anni di blocco della spesa».

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