Sicurezza
Il pittore che di notte colora le panchine
ISOLA DEL GIGLIO. Ti addormenti con una panchina vecchia e malandata, ti risvegli con una panchina colorata e allegra. Succede all’isola del Giglio dove da qualche giorno sono comparse delle belle...
ISOLA DEL GIGLIO. Ti addormenti con una panchina vecchia e malandata, ti risvegli con una panchina colorata e allegra. Succede all’isola del Giglio dove da qualche giorno sono comparse delle belle sedute colorate color pastello in alcuni punti del porto.
A notarlo è stata la gigliese Barbara Galeotti che ha postato sulla sua pagina social la panchina che ieri mattina ha trovato davanti al suo ufficio. «Le prime panchine che ho visto risistemate - racconta - le ho notate vicino al bar ma ho pensato fosse opera dei gestori che avendole viste un po’ malridotte avessero deciso di rimetterle a nuovo e quindi non mi sono posta più di tanto il problema».
La sorpresa però, per la Galeotti, non era ancora finita. Quello che le ha fatto capire che doveva essere opera di un’altra mano è stato il fatto che ieri, quando è arrivata davanti al suo luogo di lavoro, una bella panchina dipinta di rosa, celeste, verde era posizionata a pochi passi dalla sua porta. «Stamani (ieri ndc) ho capito che ci doveva essere qualcosa sotto e che si trattava di una o più mani anonime che stavano cercando di rimettere a nuovo le panchine di Giglio Porto». Ma non solo le panchine. «Hanno colorato anche due vasi da fiori che lo scorso anno - continua lei - Io stessa avevo colorato per renderli più carini». Le sedute sono quelle comunali che avrebbero bisogno di qualche piccolo intervento. «Questo che stanno facendo o che sta facendo questo pennello anonimo - continua la gigliese - mi ha piacevolmente stupito e colpito. Spesso ci troviamo a raccontare episodi di vandalismo e danneggiamento. In questo caso qualcuno ha visto che un bene pubblico ha bisogno di intervento e lo realizza portando anche un pizzico di allegria». Non si sa chi sia o chi siano (potrebbero essere più di uno) coloro che hanno deciso di tuffarsi in questa avventura di rimessa a nuovo.
Di certo arrivare col traghetto, scendere al Giglio e trovare il Porto pulito e colorato con tinte tenui dà di sicuro l’impressione di essere arrivati in un posto curato e accogliente. «I Comuni - dice la Galeotti - sono sempre più in difficoltà. A volte non hanno nemmeno i soldi per comprare il cemento per riparare una buca. L’atteggiamento di queste o questa persona è di certo apprezzabile».
Sull’isola non si sa chi si stia cimentando in questa impresa lodevole e apprezzabile anche se le prime voci cominciano a rincorrersi. Chiunque sia è di certo un gigliese che ha a cuore la sua isola.
Dopo il naufragio della Concordia a fare la sua comparsa al Giglio era stato l’albero della vita, un omaggio ai gigliesi da parte di uno scultore di San Benedetto. (i.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
