Finanza
«Diventa un problema sociale»
Il sindaco Galli lancia l’aut aut e preme sulle catture
MANCIANO. Anche il sindaco di Manciano Marco Galli ieri ha portato sostegno all’allevatore Carmelo Masala, duramente colpito da un’aggressione al suo gregge, avvenuta la notte fra giovedì e venerdì.
Il primo cittadino guarda attonito lo spettacolo del campo disseminato di resti di pecore uccise e sbotta: «È arrivato il momento di metterci un punto. Questi animali qui non ci devono stare. Sta diventando un problema sociale», dice riferito ai predatori.
«Questo settore economico legato alla pastorizia – dice Galli – per il nostro comune è fondamentale. Allevamento, latte, prodotti caseari. La politica, e dico tutta la politica, non ha capito la portata di questo fenomeno o non vuole capire. Nel comprensorio gli attacchi sono a ripetizione. Solo ieri, oltre quello di Scansano, ve ne è stato un altro a San Martino sul Fiora. Undici i capi sbranati. Occorre mettere bene a fuoco che la pastorizia è stata da sempre una fonte di reddito del nostro comune».
Il sindaco cita, fra tutti, i prodotti caseari, come i formaggi, per cui è indispensabile il latte locale. «Ma in queste condizioni – dice il primo cittadino – le aziende chiuderanno tutte. Già sono dimezzate. Che si deve dire? È intollerabile».
La soluzione per il sindaco? «I predatori vanno catturati – dice – e non ci si può nemmeno permettere di mantenerli tutti nei canili. Li pagano i contribuenti di tasca loro. E costano cifre esorbitanti».
Galli tocca un tasto delicato, perché ogni comune spende una cifra ragguardevole per mantenere i cani nei canili. Solo come esempio, 60.000 li spende il Comune di Scansano e 66.000 il piccolo Comune di Magliano in Toscana.
«Costi che ci impediscono pure di erogare altri servizi ai cittadini», dice l’assessore alle predazioni del comune di Magliano, Mirella Pastorelli.
Insomma il dramma è alle stelle. Perché i branchi di lupi e ibridi che si aggirano nelle campagne è talmente alto da far temere per l’incolumità delle persone. «Prima o poi succederà che attaccano qualcuno di noi e allora voglio proprio vedere chi paga i danni», chiude Carmelo Masala. (f.b.)
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