Sicurezza
Almirante incrina le alleanze
Provocano un effetto domino le parole di Lamioni sul suo passato politico
GROSSETO. Il fantasma di Almirante condiziona le alleanze del centrosinistra. Rispondendo su Facebook a una provocazione dell’ex sindaco Alessandro Antichi, Lamioni aveva ammesso di aver votato Giorgio Almirante e di non voler assolutamente rinnegare la propria storia nel centrodestra. Le reazioni alle parole di Gianni Lamioni sono una valanga. Il leader della civica Passione per Grosseto avrebbe dovuto annunciare in queste ore l’ingresso nella coalizione che porta come candidato Lorenzo Mascagni. Ma, dopo gli imbarazzi dell’Udc (già espressi nei giorni scorsi), ora il fronte dei perplessi si è allargato. Su Almirante, infatti, sono intervenuti in molti, ieri, a partire dall’ex segretaria Barbara Pinzuti. E poi, a ruota, lo stesso candidato Mascagni, il segretario Marco Simiani, i leader della Sinistra.
Pinzuti. Uno slancio di franchezza, di sincerità, quello di Lamioni, che cade in un momento delicato: a pochi giorni dalla chiusura delle alleanze, in un quadro in cui il centrosinistra parte di rincorsa, contro un candidato lanciatissimo e da molti considerato favorito: Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Dicevamo della levata di scudi antifascista dei big del Pd. La prima a meravigliarsi è stato il presidente del Pd Barbara Pinzuti: «Un potenziale alleato del centrosinistra a Grosseto – dice – si richiama ad Almirante e prende le distanze dal presidente Rossi. C’è qualcosa che non torna».
Simiani. Passano un paio d’ore e interviene anche il segretario Marco Simiani: «Era tanto che non leggevo il nome di Almirante accomunato alla nostra città citato come un riferimento politico. Ricordo il bando nazifascista di Paganico. Ricordo che tra pochi giorni festeggeremo la Liberazione. I nostri valori non lasciano spazi ai simboli di un passato che è storia, su cui è stato dato un giudizio e di cui conserviamo il ricordo come esempio negativo. Ad Almirante dico no».
Rocchi e Frascino. Sulla stessa lunghezza d’onda la direttrice dell’Isgrec Luciana Rocchi: «L’Istituto, in passato, ha realizzato un dossier su Giorgio Almirante – spiega – esaminando la sua figura durante il Ventennio, nel periodo della Repubblica Sociale Italiana, nei primordi della Repubblica. Fu utile a bloccare l’intitolazione di una strada, dopo la consegna che ne facemmo a tutti membri della giunta e del consiglio del Comune di Grosseto. Ed eravamo al tempo delle giunte di centrodestra guidate da Antichi». Ironia stile Guzzanti per Massimiliano Frascino, portavoce del deputato Luca Sani, che su Facebook scrive: “Fascisti su Marte”.
Mascagni. A metà giornata si smarca anche il candidato sindaco Lorenzo Mascagni, con garbo: «Sono democratico e antifascista. Giorgio Almirante e coloro che si ispirano al neofascismo non possono avere rapporti con me e con la coalizione che mi sostiene. Lascio questi retaggi, memoria di violenza, intolleranza, dittatura, ad altri. Fra poco sarà il 25 aprile. Aspetto in piazza Gori e Vivarelli Colonna, Ceciarini e Barzanti».
Mugugni tra i dirigenti. La sensazione è che il Pd grossetano, o almeno quello uscito vincitore dalle primarie del 6 marzo, non abbia mai creduto nel matrimonio d’amore con Lamioni. «È un’alleanza imposta da Firenze – soffiano sotto voce alcuni dirigenti del Pd – Lamioni e Passione hanno trattato direttamente con Dario Parrini. C’è di mezzo Denis Verdini. Partite che ci passano sopra la testa. Questi personaggi non hanno la percezione di ciò che accade in Maremma. Se salta l’alleanza è meglio..». A pensare che con Passione e Lamioni lo sbilanciamento diventi insopportabile sono anche alcuni big del partito, che però al momento restano defilati.
Cerciello. Di rientro da Roma, dopo un lungo faccia a faccia con Lorenzo Cesa e Giuseppe De Mita, il commissario dell’Udc Emanuel Cerciello, al telefono, commenta: «Vedo che stanno dicendo, più o meno tutti, ciò che io avevo anticipato nei giorni scorsi. Lamioni nove mesi fa era in pista contro il governatore Rossi e il consigliere Marras. I toni e le parole usate in campagna elettorale (e anche dopo) ve li ricordate.. È un uomo di destra per sua ammissione. Quando l’ho detto io è scattata una insopportabile difesa d’ufficio, anche da parte di Simiani. Quello che è accaduto questa settimana condizionerà i rapporti futuri con il Pd. Ribadisco: se c’è Passione noi facciamo altre scelte».
Qui sinistra. Nel dibattito, in serata, interviene anche Marco Barzanti: «Lamioni è un uomo di destra - scrive il candidato del Pci - lo stimo come persona ma l’ho visto sempre schierato contro il Pd e il centrosinistra. Quindi nulla di nuovo, vista la coerenza dimostrata nel tempo. Oggi ciò che stupisce è l’alleanza con il Pd di Grosseto e la riabilitazione di Almirante. Già immaginiamo quanto fosse duro da digerire l’Udc di Bellettini, ma ora l’alleato addirittura non rinnega (giustamente) la sua storia e l’ammirazione verso Almirante. Voci dicono che la lista Lamioni avrà il prossimo presidente del Fiora. La solita preoccupante spartizione di incarichi».
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