Il Tirreno

Grosseto

PROFUGHI E POLEMICHE/2

Volontari o dipendenti? Ex operatori in Regione

di Giulia Sili
Volontari o dipendenti? Ex operatori in Regione

FIRENZE. Si è tenuta ieri pomeriggio a Firenze, al Consiglio regionale della Toscana, l’audizione degli ex operatori della cooperativa Partecipazione e Sviluppo, la Onlus, con sede legale a Lucca e...

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Si è tenuta ieri pomeriggio a Firenze, al Consiglio regionale della Toscana, l’audizione degli ex operatori della cooperativa Partecipazione e Sviluppo, la Onlus, con sede legale a Lucca e presieduta da Emanuele Ghionzoli, che in provincia di Grosseto si occupa di alcuni centri di accoglienza per richiedenti asilo.

L’incontro, richiesto dagli stessi presenti, ha messo in luce i rapporti lavorativi degli ex operatori con la cooperativa alla quale sono state rivolte accuse molto pesanti.

«Abbiamo fortemente voluto questa seduta – spiega Luciano Fedeli, ex responsabile dei centri del Grossetano – perché ci sono dei punti oscuri in questa vicenda che devono essere portati alla luce e oggi, con molta soddisfazione, posso dire che abbiamo fatto un primo passo verso la verità».

Nel palazzo del Consiglio sono stati ricevuti tutti i ragazzi che fino a dicembre si sono occupati dei centri di accoglienza: Marco Mazzei, Susanna Elewa, Giulia Ciresa, Nicoletta Fedeli, Elia De Pace, Valentina Fedeli e Consuelo Santi.

Alla commissione è stato raccontato, dal punto di vista degli ex operatori, quello che per molti di loro ufficialmente era un’azione di volontariato e che invece – ha detto Fedeli – era un rapporto di lavoro vero e proprio.

Ma soprattutto si è parlato dei contratti del personale, dichiarati come “a progetto” ma che di progetto, a detta degli ex operatori, avevano ben poco: «Noi eravamo assunti a progetto – racconta una delle ragazze – ma gli obbiettivi di questo non sono mai stati stabiliti tanto è vero che il nostro lavoro si è sempre dimostrato di tipo subordinato 24 ore su 24. Avevamo la reperibilità per qualsiasi evenienza e ognuno di noi ha sempre svolto le mansioni più disparate senza guardare ai sabati e alle domeniche e per questo ci siamo rivolti al sindacato per avere una minima stabilizzazione. Ognuno di noi ogni giorno poteva fare di tutto perché le necessità erano molte».

A detta di queste persone, inoltre, mancavano le assicurazioni per i volontari che come Elia facevano assistenza nei centri della provincia: «Fortunatamente non si è mai fatto male nessuno – dice il ragazzo – ma non è giusto operare così, inoltre, anche soltanto per ricevere i rimborsi spese, abbiamo dovuto aspettare mesi e tuttora io non ho ancora ricevuto quelli di novembre e dicembre». Tutta la documentazione presentata alla Commissione è stata inviata anche alla Procura della Repubblica.

«Costi quel che costi vedremo la fine di questa vicenda, non mi fermerò fino a che non saremo arrivati in fondo a questa storia», ha dichiarato Fedeli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa