Il Tirreno

Grosseto

«Il Follonica calcio gestisce bene il campo»

Sette mesi dopo le accuse dei 5 Stelle l’Usd ribatte e mostra i conti. «Il Roselle? Nessun contatto»

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FOLLONICA. «Il Follonica Calcio non ha problemi». Dopo sette mesi dalla denuncia del Movimento 5 Stelle a parlare adesso è la dirigenza dell’Unione sportiva dilettantistica follonichese.

«Non abbiamo aumentato il debito lasciato dalla gestione precedente. Il Roselle calcio? Non siamo stati coinvolti in nessuna trattativa: se sono disposti ad accollarsi il debito come abbiamo fatto noi nel 2008 allora ne possiamo parlare».

Ieri mattina la dirigenza dell’Usd Calcio Follonica guidata dal presidente Valerio Pacini ha rotto il silenzio e ha risposto alle accuse mosse dal gruppo consiliare pentastellato che, ad agosto scorso, dopo una visita alla struttura calcistica di via Sanzio, ha denunciato «la mancanza delle più normali norme di sicurezza a livello di impianti e di sanità».

Così dichiararono sette mesi fa appunto Gabriele Cecchini e Tiziano Gianfaldoni entrambi consiglieri comunali d'opposizione. Da quella visita sono poi scattati i vari accessi agli atti e le interrogazioni rivolte al sindaco e assessore allo sport, Andrea Benini. La richiesta da parte del Movimento era, ed è ancora, come viene speso il contributo annuo di 80.000 euro, versato dall’ente comunale alla società sportiva. Perché quindi se quel denaro c’è non viene usato per mantenere in modo decoroso la struttura comunale?

Tutta la vicenda è poi sfociata in una commissione consiliare richiesta sempre dalle minoranze il 17 febbraio scorso alla quale è stato invitato il presidente Pacini. In quella sede lo stesso dichiarò di essere disposto a lasciare il posto a qualcun altro nel caso in cui chi volesse subentrare all'attuale dirigenza avesse progetti e idee migliori di quelle portate avanti fino ad adesso.

La vicenda ha avuto ulteriori sviluppi da quando il Roselle Calcio, in polemica con il Comune di Grosseto a causa della mancata risposta al progetto per un nuovo impianto sportivo, si è interessato alla struttura follonichese incontrando anche Benini.

«Pur stigmatizzando un atteggiamento che pare politicamente strumentale alla ricerca del consenso per le prossime elezioni, riteniamo necessario chiarire che la presidenza Pacini ha gestito le strutture affidate dal Comune con coscienza e impegno – spiega l’avvocato della gestione, Francesco Alby – Al momento dell’ingresso di Pacini la società aveva in bilancio debiti pari a 161.000 euro circa, poi correttamente accertati a 198.555,14 euro. A questi vanno aggiunti i 95.000 di ulteriori debiti portati nel 2012 dalla fusione con il Golfo. La presidenza ha quindi dovuto accollarsi debiti pregressi per circa 300.000 euro: questi non sono stati incrementati, mentre la gestione corrente è in perfetto pareggio».

I contributi dati dal Comune quindi sono stati spesi con l’avallo dell’ente stesso e non sono stati fatti ulteriori ammanchi se non per 16.000 euro a causa dei mancati introiti per quote non pagate dagli iscritti, che la società spiega essere cresciuti in numero e non diminuiti (sono 319 questa stagione).

«Quanto alla serie di contatti con la famiglia Ceri (proprietaria del Roselle Calcio) – concludono – viene solo da riflettere come appare ovvio che la disponibilità del Comune a far realizzare strutture a supporto (bar, ristorante, foresteria) renda possibile aumentare in misura esponenziale le risorse disponibili: peccato che ad oggi tale disponibilità non è mai stata manifestata in favore nostro e anzi devono subirsi ritardi negli interventi anche di semplice manutenzione per il mancato parere dell’amministrazione sui crono programmi presentati». (p.v.)

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