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«Geotermia, che dice il sindaco?»

Lazzeroni interroga Marini sull’idea di raddoppiare lo sfruttamento

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ARCIDOSSO. Il consigliere Corrado Lazzeroni chiede al sindaco di Arcidosso Jacopo Marini la sua posizione in merito all’idea del premier Renzi di raddoppiare la geotermia in Amiata.

«Abbiamo appreso tramite parte della stampa locale una prima informativa di quanto il premier Renzi vorrebbe attuare in Amiata – dice Lazzeroni – far diventare la nostra montagna un serbatoio di energia che qualcuno considera pulita e rinnovabile».

La richiesta arriva dopo che il sindaco di Abbadia San Salvatore prima e quello di Castel del Piano poi hanno espresso fortissime perplessità ad aumentare lo sfruttamento industriale dell’Amiata.

«La mia posizione e quella del mio gruppo sulla geotermia è una posizione chiara – tiene a dire Lazzeroni –. No in modo più assoluto all’alta entalpia di Bagnore 3 e 4, spacciata come la migliore geotermia, foriera di emissioni di inquinanti a tal punto di essere considerata da studiosi come Bravi e Basosi più nociva di una centrale a carbone. Studio che tuttora non mi risulta smentito né dalla Regione Toscana, né da Enel».

Lazzeroni invoca nuovi studi da parte dell’Arpat e chiosa: «Abbiamo aspettato che il nostro sindaco Jacopo Marini, nonché presidente dell’Unione dei comuni Amiata grossetana se ne uscisse almeno sulla stampa locale esprimendo la sua posizione su quanto affermato da Renzi. L’attuale latitanza significa che appoggia la posizione del premier o vuole prendere tempo e temporeggiare ancora? Questo è quello che chiediamo al sindaco anche con interrogazione consiliare». (f.b.)

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