Attenzione
Casa base, deciso il rinvio a giudizio
Fatture e Unico: per molte posizioni è intervenuta la prescrizione, per i fatti commessi fino al 2008. Ci sono anche assoluzioni
GROSSETO. Per alcuni capi di imputazione è sopraggiunta la prescrizione: reato estinto. Per altri capi di imputazione sono intervenute pronunce di assoluzione. Per tutto il resto invece ci dovrà essere un processo.
Ma anche su un’ulteriore parte delle imputazioni residue dell'inchiesta "Casa Base" incombe la prescrizione: questioni che richiedono ancora pochi mesi. Il tempo trascorso dall'inizio dell'inchiesta, datata 2010, non ha permesso di giungere in tempi utili alla celebrazione di un processo per tutte le contestazioni che erano state formulate nei confronti degli ex vertici del baseball grossetano e degli imprenditori che con il Bbc Orioles avevano avuto a che fare con servizi e fatturazioni. Questioni sollevate dagli stessi difensori dei 22 indagati nel corso delle arringhe che si sono concluse ieri mattina e riconosciute dal pm Arianna Ciavattini, nonché messe nere su bianco dal giudice dell'udienza preliminare Valeria Montesarchio.
Dopo una camera di consiglio di un paio di ore, il giudice è tornata per leggere il dispositivo che dispone il non luogo a procedere per l'imprenditore Alessandro Lulli (ma solo per il capo b), l'ex presidente Claudio Banchi e il commercialista Raffaele Santoro (solo per il capo a, limitatamente alla dichiarazione 2008), ancora Claudio Banchi (capo a, fino al settembre 2008 e capo d), l'imprenditore Sorrento Lazzerini (capo b fino al 3 ottobre 2008), l'imprenditore Ernesto Croci (capo a fino a Unico settembre 2008 e fatture fino al settembre 2008, capo b fino all'agosto 2008), l'imprenditore Fausto Poli (capo a - non ha più contestazioni), l'imprenditore Luca Rosini (capo b fino al settembre 2008 e capo d fino al luglio 2008), l'imprenditore Leonardo Franchini (capo a fino a Unico ottobre 2008, capo b fino a settembre 2008), i coniugi imprenditori Claudio Alluni e Silvia Maria Ada Sacco (capo a fino a Unico settembre 2008), ancora Claudio Alluni (capo b fino al settembre 2008, capo d fino a Unico settembre 2008 e capo e fino a settembre 2008), Claudio Alluni e il commercialista Antonio Strati (capo g), ancora Silvia Maria Ada Sacco (capo b fino a Unico settembre 2008, capo i fino al settembre 2008), l'imprenditrice Sonia Palmieri (capo a - non ha più contestazioni), l'imprenditore Alessandro Ginanneschi (capo b), l'imprenditore Marco Tata (capo a - non ha più contestazioni) e l'imprenditrice Elisa Borrini (capo a fino a Unico settembre 2008).
Claudio Banchi è stato assolto per non aver commesso il fatto per Unico 2009 (in concorso con Santoro) e perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato per i capi c ed e (sono le contestazioni relative al mancato versamento dell’imposta sul valore aggiunto per 77mila euro e per cinque fatture che sarebbero state formate falsamente) .
Infine, l'imprenditore Gianluca Agostini è stato assolto perché il fatto non sussiste dall'unico capo contestato (utilizzo di una fattura in Unico 2009).
Restano in piedi - e saranno oggetto di dibattimento a partire dal 13 settembre, davanti al giudice Giovanni Muscogiuri - tutte le altre contestazioni, relative agli imputati precedenti (fatta eccezione per chi appunto ha chiuso le sue pendenze) ma anche riguardanti altri imputati: questi sono gli ex presidenti Roberto Ferri (dichiarazione e fatture) e Armando Cipolletti (dichiarazione), gli imprenditori Alessio Cagnoli (fattura), Salvatore Letizia (dichiarazione e documenti), Luca Carosi (fattura) e Guido Capitani (fattura).
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