Il Tirreno

Grosseto

Vivarelli Colonna cala il suo poker d’assi

di Enrico Pizzi
Vivarelli Colonna cala il suo poker d’assi

Lotta al degrado, agroalimentare ed enogastronomia, turismo e cultura Quattro temi per quattro incontri fino a maggio. Primo appuntamento domani

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GROSSETO. È un poker d’assi quello che si prepara a calare, in questa campagna elettorale il candidato del centrodestra a sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Quattro carte vincenti che saranno giocate una ogni quindici giorni, a partire da domani pomeriggio, in quattro incontri che si concluderanno il 20 maggio: si parlerà di sviluppo di Grosseto affrontando una per volta quattro tematiche attorno alle quali il centrodestra ha elaborato progetti e proposte da confrontare con i cittadini. Si parla del degrado della città “storicizzata” che non riguarda solo il centro storico, di agroalimentare, enogastronomia e poi di turismo e cultura.

Animatore di ogni incontro sarà l’architetto Giuseppe Chigiotti che ha deciso di mettersi a disposizione di Vivarelli Colonna confidando nel fatto che possa vincere le elezioni, diventare sindaco e avere la forza di cambiare Grosseto e far crescere la città e il territorio.

Chigiotti non appare per nulla imbarazzato dal fatto che cinque anni fa, con la stessa buona volontà, si era messo a servizio di Emilio Bonifazi, ricoprendo anche il ruolo di presidente del comitato elettorale. «Non sono un voltagabbana – dice – con la stesa generosità con cui ho fatto il presidente del comitato elettorale di Bonifazi, oggi mi metto a disposizione per dare una mano ad Antonfrancesco». L’architetto grossetano, un passato da liberale, spiega di tenere prima di tutto al bene della città, e chiarisce che il suo impegno di cinque anni fa non era per il Pd, ma per la persona di Bonifazi in cui Chigiotti aveva creduto.

I quattro incontri si inaugurano domani alle 18, in piazza San Michele. «Quattro assi che Antonfrancesco giocherà – dice Chigiotti – quattro discorsi sulla città: innanzitutto la città storicizzata che sta subendo da anni processo di degrado che ha risvolti sociali non indifferenti, non solo di ordine pubblico, ma di abbandono di pezzi di edifici, perdita di abitanti e di commercianti, tutto conseguenza di scelte urbanistiche sbagliate. Così avviene che mentre nelle altre città il degrado è in periferia, a Grosseto riguarda la città storicizzata».

Poi si parlerà di agroalimentare, venerdì 22 aprile. «Abbiamo eccellenze straordinarie, dobbiamo dare gli strumenti per far crescere le aziende e farle conoscere nel mondo», così come nel settore dell’enogastronomia. «C’è buona ristorazione, ma non è adeguatamente conosciuta. Occorre che gli operatori puntino di più al senso della qualità che non della quantità».

Il 6 maggio sarà la volta del turismo. «È il nostro petrolio – dice Chigiotti – e va trasformato in una grande ricchezza. Ma serve un turismo diverso, non di campeggi, non di edilizia di scarsa qualità, di case a più piani sulla passeggiata a mare di Marina, non un turismo costretto nei soli venti giorni di agosto... Dobbiamo creare le strutture e una coscienza negli operatori».

Infine, non ultima, ma anzi occasione di ricapitolazione del tutto, la cultura, il 20 maggio. «Non solo mostre o concerti ma l’obiettivo di creare un’identità morale e culturale della nostra città».

Vivarelli Colonna è pronto a confrontarsi su questi temi con i cittadini. Sia chiaro però, arriverà agli incontri con progetti già ben definiti, su cui ha messo al lavoro esperti e militanti, ma «siamo aperti ad accogliere – dice – il contributo di tutti».

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