Il dolore
Un po’ di destra con Mascagni E c’è chi chiede rinnovamento
Ncd, con Ulmi, conferma l’appoggio a Passione Grosseto di Lamioni che a giorni ufficializzerà l’ingresso nella coalizione del centrosinistra. Intanto resta l’incognita Udc
GROSSETO. Pasqua è passata, ma è questa, per la politica, la settimana di Passione. Sì, Passione per Grosseto, il progetto civico creato da Gianni Lamioni che tra un paio di giorni ufficializzerà il suo posizionamento nel centrosinistra (i segnali vanno tutti in questa direzione). Nel frattempo il Pd prova a recuperare l’Udc, che però tiene aperto anche un canale di dialogo con Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Sono ore in cui si definiscono e si consolidano le alleanze. E anche le prime candidature.
Dino Seccarecci. «Alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Grosseto, che si terranno a giugno – annuncia l’ex primo cittadino di Pitigliano Dino Seccarecci – ho ritenuto utile presentare la mia candidatura in una lista che appoggia e sostiene il candidato sindaco Lorenzo Mascagni. Mi metto a disposizione per contribuire insieme a lui a migliorare la nostra città».
Seccarecci non è un uomo che spreca parole, ma alla domanda in quale lista si candiderà, articola il ragionamento: «Io sono del Psi e sarò nella lista del Psi. No, non in quella del sindaco. L’eventuale lista di Mascagni a mio avviso dovrà essere qualcosa di veramente nuovo, composta da persone che non sono iscritte ai partiti, in grado di aggiungere valore alla coalizione, di sparigliare, di toccare un elettorato più distante, non persone come me o altri che già sono in politica da anni».
Politica a tavola. Non mancano gli abboccamenti a tavola. Martedì, a pranzo, il segretario provinciale del Pd Marco Simiani si è incontrato con l’assessore Emanuel Cerciello, commissario dell’Udc; la curiosità è che poche ore prima avevano discusso sui giornali a proposito dell’apertura del Pd a Lamioni (accusato da Cerciello di risultare destrorso). Con loro anche il segretario provinciale del Psi Francesco Giorgi e gli assessori Giuseppe Monaci e Giovanna Stellini. Sempre martedì, a cena, prima stretta di mano post primarie tra Paolo Borghi e Lorenzo Mascagni, ospiti di Lamioni in veste di patron dell’Atlante, che ha festeggiato la promozione in serie A2 di calcio a cinque. E di nuovo sono fischiate le orecchie a Cerciello, oggetto di diverse battute. Contemporaneamente l’Udc si riuniva per decidere il da farsi. «Faremo un comunicato, al momento non c’è nulla da aggiungere. Confermo certe perplessità. Non diamo nulla per scontato», dice il commissario Udc.
Spigolature. Infine due curiosità. La prima è che il Nuovo Centrodestra, per bocca di Alessandro Ulmi, conferma il sostegno al progetto politico di Passione per Grosseto e di conseguenza si ritroverà nel centrosinistra. Che confusione! La seconda è il “caso Marco Ciani”, che su Facebook annuncia la sua corsa proprio nella lista Passione per Grosseto, prevedendo «polemiche, offese e lotte». E in effetti ha ragione. Passano poche ore e in redazione piovono foto dello stesso Ciani in versione leghista al gazebo del Carroccio, garrulo e orgoglioso davanti al manifesto di Salvini e allo slogan “Cambiare si può”. Lui, in effetti, ha cambiato idea.
Date. Per la data delle elezioni ancora non vi è certezza. Prosegue il braccio di ferro tra il ministro Angelino Alfano (che proporrà il 5 giugno) e Giorgia Meloni, che vuole il 12 giugno perché «è una data infame – ha detto – perché cade nel mezzo di un ponte. Il governo non vuole mandare la gente a votare. Hanno paura di perdere».
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